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La disciplina del tentativo di reato nel codice penale francese del 1810 e nella codificazione penale austriaca

Informazioni tesi

  Autore: Claudio Garau
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Riccardo Ferrante
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 144

La tesi tratta del tentativo di reato nella storia del diritto europeo. L'istituto è analizzato nei suoi elementi costitutivi, alla luce delle esperienze nei vari ordinamenti di civil law. In particolare, viene fatto riferimento alla codificazione penale napoleonica ed austriaca, che hanno costituito le basi dell'istituto oggi disciplinato nei codici penali.
A proposito del tema del reato imperfetto nelle disposizioni dei codici francesi e austriaci dell'età moderna, anzitutto un dato va evidenziato: ciò che più chiaramente rileva, al termine di questa disamina dell'istituto del tentativo, è il lungo arco temporale in cui si colloca la definizione del concetto. Si tratta, infatti, di un istituto di secolare tradizione, che, nel corso del tempo, ha ricevuto dai giuristi in genere innumerevoli contributi teorici.
In effetti, il reato imperfetto è uno dei concetti essenziali del diritto penale, la cui indagine si caratterizza per complessità e difficoltà di risolvere le problematiche di tale istituto. D'altra parte un ulteriore elemento complica gli studi relativi ad esso: si tratta della sua evidente componente di politicità, vale a dire la sua attitudine ad esprimere le idee e le tendenze, in tema di politica del diritto, proprie del legislatore (e, per esso, del sovrano o di colui che detiene il potere) in un determinato momento storico.
Se è vero che la codificazione penale tra XVIII e XIX secolo, in Francia e Austria, ha avuto un ruolo determinante per la configurazione dell'istituto (specialmente in relazione alle componenti di politicità), ed è stata, pertanto, fatta oggetto di numerosi studi, è altrettanto vero che il reato imperfetto presenta, anzitutto, rilevanti questioni teorico-giuridiche.
Pertanto è sembrato opportuno far precedere l'analisi del tentativo nelle codificazioni penali austriache e francesi - che è l'oggetto centrale di questa trattazione - da una breve, ma necessaria, considerazione dei percorsi dottrinali dello ius commune.

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5 1. LA COMPLESSITA' DELL'INDAGINE. LE ORIGINI DELL'ISTITUTO a) Primi fondamenti dell'indagine Tra gli istituti giuridici che descrivono la storia del diritto in Europa, sicuramente uno spazio di rilievo è occupato dal tentativo, la cui origine e il cui sviluppo percorrono secoli e realtà sociali diverse. Lo studio di tale argomento pertanto non può prescindere da un esame di più esperienze giuridiche in proposito, di più ordinamenti giuridici differenti 1 . Tutti accomunati dall'aver fatto i conti - nel tempo e con esiti assai diversi - con questo istituto penalistico. Il tentativo è stato ed è oggetto di studio storiografico ad alto indice di interesse scientifico, ed è di tale attualità che può essere considerato strumento di misurazione degli esiti e della qualità della dottrina penalistica di un'epoca. Anzi l'istituto è, nella storia di ogni ordinamento giuridico, spia - per così dire - della situazione degli studi storici relativi all'ordinamento stesso 2 . Una ricostruzione del fenomeno è sicuramente difficoltosa. Anzitutto l'ostacolo più evidente è quello intrinseco allo studio del diritto penale: campo del diritto assai complesso e, mai fino ad epoche tarde - come indica comunemente la storiografia - pienamente affrancato dal diritto civile. Alle origini, lo stesso diritto romano non riuscì 1 Il concetto di "esperienza giuridica" è frutto di uno studio che appartiene al secolo ventesimo. In particolare è stato utilizzato da P. GROSSI nel suo saggio L'ordine giuridico medievale, Roma 2006, p. 23 e ss. E tra gli altri, anche G. CAPOGRASSI, Studi sull'esperienza giuridica, 1932 e il sociologo francese del diritto G. GURVITCH: L'expérience juridique et la philosophie pluraliste du droit, 1937. La rilevanza di tale concetto, di origine filosofico-giuridica, si manifesta nell'essere strumento adeguato per la corretta ordinazione di dati giuridici collocati nel tempo. Come scriveva il Grossi nell'opera suddetta, l'esperienza giuridica riesce a "sottolineare l'inabdicabile umanità del diritto, il suo continuo coinvolgimento con la vita. 'Esperienza giuridica' significa un modo peculiare di vivere il diritto nella storia...". 2 Così si esprimeva A. CAVANNA nel suo saggio Il problema delle origini del tentativo nella storia del diritto italiano, in Ann. Genova 1970, p.5.

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Parole chiave

diritto penale
reato
napoleone
tentativo di reato
sanzione
punibilità
tentativo
elementi costitutivi del tentativo
storia del diritto penale
atti penalmente rilevanti
codificazione penale napoleonica
codificazione penale austriaca

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