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Riflessioni sulla pena in Bentham

Informazioni tesi

  Autore: Claudia Calamai
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Eugenio Ripepe
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 150

La tesi analizza la teoria penalistica del filosofo utilitarista Jeremy Betham, svolgendo un percorso dai primi suoi scritti sull'argomento sino all'elaborazione del Panopticon.
Lo studio è incentrato sulla corrispondenza tra i principi utilitaristici propri della teoria politica di Bentham rispetto all'elaborazione della sua teoria generale del diritto penale.
Lo studio prende le mosse da una panoramica della sanzione penale nell'Inghilterra del XVIII secolo.

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1 INTRODUZIONE Un vero e proprio dibattito sul diritto penale non si può dire presente nei discorsi di filosofi e giuristi prima del XVIII secolo 1 . Solo a partire da allora il diritto penale assume piena coscienza di sé, se non come scienza, almeno come «complesso organico di problemi da sottoporre a critica revisione filosofica 2 ». Non era mancata in precedenza una riflessione filosofica sulla pena, ma questa era sempre stata indagata dando per scontata la necessità e il carattere di strumento nelle mani dello Stato, senza affrontare la radice della questione, senza domandarsi, cioè, se veramente questo istituto fosse necessario, ed eventualmente per quali ragioni 3 : la pena era concepita come un «fenomeno quasi biologico 4 » e non come una categoria giuridica. Il “problema penale 5 ” in questo contesto storico, si presenta in una serie di interrogativi a cui i filosofi cercano di dare risposta per elaborare una coerente teoria della pena; interrogativi che costituiscono in buona misura il nucleo del diritto penale anche successivo. Le problematiche affrontate possono essere così sintetizzate: esiste in capo a qualche soggetto un diritto di punire, cioè di infliggere un male ad un altro soggetto sulla base di un’azione o di un modo di essere di quest’ultimo? Se esiste, a chi appartiene? Accertato a chi appartenga, nei confronti di chi si esercita? Quali punizioni sono 1 Cfr. M.A. CATTANEO, La filosofia della pena nei secoli XVII e XVIII, Ferrara 1974. Pagg. II-III. 2 G. BETTIOL, Il problema penale, Palermo 1948, pag. 20. 3 Cfr. M.A. CATTANEO, op. cit., pag. II. 4 D. MELOSSI- M. PAVARINI, Carcere e fabbrica. Le origini del sistema penitenziario, Bologna 1977, pag. 22. 5 G. TARELLO, Il problema penale nel secolo XVIII in Idee e atteggiamenti sulla repressione penale. Materiali per una storia della cultura giuridica a cura di G. TARELLO, Bologna 1975.

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Parole chiave

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panopticon
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inghilterra-xviii secolo
jeremy betham
teoria generale della pena
storia del carcere
teoria general preventiva della pena
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