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I nuovi adolescenti. Piccole Ferrari senza navigatore

Informazioni tesi

  Autore: Linda Ghitte Rizzo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi del Piemonte Orientale A.Avogadro
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: servizio sociale
  Relatore: Laura Nardi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 114

Oggi si sente parlare molto di adolescenza; la televisione e i giornali ne riportano quasi quotidianamente qualche nuova informazione, i libri a tema si moltiplicano così come le rubriche on-line, i convegni, le indagini e le statistiche. Eppure pare che il mondo degli adolescenti diventi per gli adulti sempre più difficile da comprendere.
I genitori sono preoccupati, e molto! Il quadro che gli adulti dipingono di questi adolescenti in effetti non è per nulla rassicurante. Si parla di ragazzi che in giovanissima età (già a partire dai 12 anni), fumano, bevono alcolici in quantità e vivono il sesso con eccessiva libertà. Pare la loro vita ruoti principalmente intorno a tutto ciò che è divertimento; non abbiano valori, non sappiano prendersi responsabilità, siano incredibilmente superficiali e abbiano serie difficoltà a rispettare le regole. A fronte di un quadro così disastroso, dove i ragazzi sono visti come individui superficiali ed irresponsabili, ve ne è un altro che denuncia il diffuso malessere di questi adolescenti e la loro crescente insicurezza. Charmet (2008) ha ben definito questi due aspetti nel titolo del suo libro: "Fragile e spavaldo".
Il nodo centrale comunque sembra proprio nelle abitudini di vita dei ragazzi, che i genitori non riescono ad accettare e contrastano, identificando determinati comportamenti come segno di superficialità e irresponsabilità. Personalmente, ritengo che le motivazioni per le quali oggi i ragazzi arrivano prima a fare determinate esperienze, abbiano poco a che vedere con la loro superficialità o mancanza di valori, ma siano legate ad altri aspetti che tenterò di evidenziare all’interno di questo elaborato. Spero così di poter ampliare una visione che rischia di penalizzare molto gli adulti di domani.

All’interno di questo lavoro non saranno, volutamente, prese in considerazione situazioni estreme, come l’utilizzo di sostanze stupefacenti, l’alcolismo o condizioni di devianza adolescenziale in quanto ci si fermerà qualche gradino prima. Si porrà attenzione sui primi anni dell’adolescenza, tentando di far luce sulle cause che hanno portato alla precocità adolescenziale così come intesa oggi, e di far riflettere sulle conseguenze e i rischi che possono derivare da un’errata interpretazione e gestione di questa precocità. Preludio alcune volte di devianza, alcolismo e tossico dipendenza.

Per far questo si è effettuata un’analisi attraverso la letteratura, evidenziando i vari mutamenti che vi sono stati all’interno della nostra società, sia a livello culturale, sia con riferimento ai ragazzi, dove sono stati presi in esame gli aspetti fisiologici e psicologici di questi mutamenti. Per una maggior comprensione vengono presentati i possibili e differenti esiti dell’adolescenza e posta attenzione ad un fenomeno piuttosto comune negli ultimi anni: l’adolescenza protratta, riflettendo su come molto spesso questa risulti essere la conseguenza di un’adolescenza precoce mal affrontata.
La seconda parte del lavoro è dedicata ai vari aspetti che possono condizionare gli esiti dell’adolescenza, il rapporto con le figure primarie d’accudimento del bambino, il ruolo educativo dei genitori, la funzione paterna, la separazione e il divorzio dei genitori. Si pone anche attenzione alla funzione normativa e al tipo di rapporto che i ragazzi hanno con le regole.

L’ultima parte riguarda una ricerca qualitativa effettuata con ragazzi e genitori.
Tale ricerca ha avuto tre obbiettivi:
- orientarsi meglio all’interno del complesso problema che stiamo analizzando,
- ottenere delle risposte che permettessero di avvalorare la teoria fin qui sostenuta,
- fornire degli elementi utili che permettessero di stendere una traccia d’intervista da utilizzarsi all’interno di una prossima più ampia e approfondita ricerca.

La prospettiva futura sarà infatti quella di proseguire con una ricerca più approfondita, che si spera potrà portare ulteriore chiarezza e qualche idea in più sulle strategie da seguire quando si ha a che fare con gli adolescenti “precoci”.

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1 Premessa Per meglio comprendere le ragioni che mi hanno spinta ad affrontare questo tema, come argomento della prova finale del corso di studi da me svolto, credo sia utile fare cenno ad un particolare della mia vita personale. Oltre che studente, sono madre di cinque figli le cui età vanno dai 24 ai 9 anni. Negli ultimi anni, ovvero da quando la mia prima figlia è entrata negli anni dell’adolescenza, la mia casa e la mia vita sono state contornate dalla presenza di molti adolescenti. L’osservazione e l’interazione con questi ragazzi mi ha permesso di venire a conoscenza di alcuni disagi che gli adolescenti avvertono e di porre attenzione su alcuni aspetti della loro vita e della loro personalità. La realtà che ho potuto conoscere mi è parsa abbastanza distante rispetto al quadro generale che oggi si dipinge degli adolescenti. Per questo motivo ho pensato potesse essere interessante fare un po’ di chiarezza e cercare di capire chi e come realmente sono questi nuovi adolescenti. Introduzione Oggi si sente parlare molto di adolescenza; la televisione e i giornali ne riportano quasi quotidianamente qualche nuova informazione, i libri a tema si moltiplicano così come le rubriche on-line, i convegni, le indagini e le statistiche. Eppure pare che il mondo degli adolescenti diventi per gli adulti sempre più difficile da comprendere. I genitori sono preoccupati, e molto! Il quadro che gli adulti dipingono di questi adolescenti in effetti non è per nulla rassicurante. Si parla di ragazzi che in giovanissima età (già a partire dai 12 anni), fumano,

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Parole chiave

adolescenza
responsabilità
percezione
regole
divieti
comportamenti a rischio
adolescenza protratta,
precocità
punti di riferimento

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