Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La disciplina degli accessi e delle verifiche fiscali e la tutela del contribuente

La tesi analizza i diritti e i doveri del contribuente sottoposto a verifica fiscale. Dal momento dell'accesso, fino alla sua verbalizzazione, si analizzano i rimedi che il contribuente può opporre al potere d'indagine della pubblica amministrazione. In particolare si mette in evidenza l'evoluzione normativa, dal periodo della "Guerra fredda" tra soggetto passivo del tributo e P.A all'entrata in vigore dello "Statuto dei diritti del contribuente", sempre con un occhio alla prassi e alle pronunce giurisprudenziali.

Mostra/Nascondi contenuto.
I INTRODUZIONE Gli accessi, e in generale le verifiche fiscali, attengono alla fase istruttoria del procedimento impositivo; riguardano la dinamica del tributo, vale a dire la sua attuazione non spontanea e quindi eventuale. Tali poteri costituiscono un sistema di controllo sostanziale sulle dichiarazioni, pertanto si tratta degli strumenti più incisivi ed efficaci a disposizione dell’Amministrazione finanziaria. L’acquisizione di conoscenze, allo scopo di far osservare gli obblighi tributari discendenti dall’art. 53 della Costituzione, è attività assai delicata, poiché collide con libertà fondamentali del contribuente riconosciute anch’esse da disposizioni costituzionali (autodeterminazione, libertà personale, inviolabilità del domicilio, segretezza delle comunicazioni, privacy, ecc.).Si pone, insomma, al legislatore un’esigenza di bilanciamento fra interessi contrapposti. Nella presente trattazione si cercheranno di descrivere, da un lato, la tipologia dei poteri d’indagine in sede di verifica fiscale, dall’altro, l’insieme delle garanzie che tendono a limitare tali poteri, costituendo un valido baluardo a tutela del contribuente. I poteri di controllo saranno illustrati in relazione all’IVA e alle imposte dirette (d.p.r. 633/72 art. 52, richiamato dall’art. 33 del d.p.r. 600/73), per la maggior importanza e sostanziale uniformità della disciplina; tuttavia non si potrà omettere un rapido richiamo al recente decreto legge n. 223 del 2006 (c.d. Bersani-Visco), che ha esteso i poteri di accesso, tipici delle imposte dirette, anche alle imposte di registro, ipotecaria e catastale. Qualche cenno sarà fatto anche alla Finanziaria 2005, in particolare in sede di indagini creditizie. Le garanzie del contribuente saranno rinvenute sia nell’apparato costituzionale, vale a dire negli strumenti della riserva di giurisdizione e di legge, sia nella legislazione ordinaria, con precedenza allo Statuto dei diritti del contribuente (l. 212/2000). Considerato il peso assiologico dello Statuto, e in argomento, gli obblighi che pone a carico della pubblica amministrazione nel corso delle verifiche, sarà utile rilevarne il livello di effettività, con un occhio alla prassi e alle pronunce giurisprudenziali, sebbene non ancora del tutto consolidate.

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Carlo Rovello Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1654 click dal 02/11/2011.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.