Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Riprogettazione di una pinza di presa per il miglioramento della durata di esercizio: analisi numeriche comparative e prove sperimentali.

Lo studio riportato in questa tesi nasce dall’esigenza di aumentare la durata della vita in esercizio di un manipolatore pneumatico per l’uso industriale in linea di montaggio. Esso è spesso soggetto ad un progressivo cammino di usura che porta alla rottura per fatica dei terminali della mano di presa, anticipata da ritardi e blocchi dell’organo meccanico durante il suo funzionamento.
Il lavoro svolto inizia con l’analisi del problema e la modellazione geometrica dello stato di fatto e continua con la riprogettazione della pinza realizzando alcune proposte di modifica alla geometria di alcune sue parti. Eseguendo delle analisi numeriche comparative delle sollecitazioni ai diversi modelli 3D dei terminali disegnati, è stato possibile confrontare i risultati ottenuti nei diversi casi, capire quali fossero le soluzioni migliori, e costruire così dei prototipi da sottoporre a collaudo.
Le prove sperimentali effettuate confermano i miglioramenti previsti in termini di durata di esercizio e di usura.

Mostra/Nascondi contenuto.
7 INTRODUZIONE Lo studio descritto in questo documento tratta l’analisi e la riprogettazione di una pinza di presa usata per la manipolazione di oggetti nel settore della produzione industriale. Esso nasce dalla reale esigenza da parte dell’azienda MWV – Spray Plast di migliorare la durata di esercizio dei manipolatori utilizzati nelle sue linee automatiche di montaggio. MWV – Spray Plast (o MWV – Vicenza S.p.A.) ha sede in Romano d’Ezzelino, in provincia di Vicenza, ed è produttrice di spruzzatori a grilletto e dosatori a pompa in materiale plastico, specializzata precedentemente in applicazioni per le pulizie, giardinaggio, cura dell’auto e uso industriale, e in rapida espansione dal 2005 nel mercato del detergente. Vende il 94% dei sui prodotti in territorio europeo, il 4% nel Nord America, e il rimanente nel resto del mondo. Spray Plast, fondata nel 1973 e acquisita nel novembre 2010 da MeadWestvaco Corporation (MWV), è un’azienda in continua sviluppo sia a livello di produzione e di vendite, sia a livello del personale. Regista infatti un aumento di pezzi prodotti che va da 75 milioni nel 2005 a 240 milioni nel 2011, una crescita delle vendite da 35 milioni nel 2005 a 205 milioni di pezzi nel 2011 (da € 6,5 milioni nel 2005 a € 26 milioni nel 2011), e un incremento del personale che va da 46 dipendenti nel 2005 a 117 nel 2011. La ditta è tuttora è in espansione con la costruzione di un nuovo stabile adibito a magazzino, pronto da fine settembre 2011. Nel processo automatico di assemblaggio degli spruzzatori è utilizzata la pinza di presa oggetto di questo studio, presentata nel primo capitolo. In particolare verranno descritte le caratteristiche principali di ogni sua parte, il funzionamento, illustrando le diverse fasi che vanno a definire il ciclo di lavoro, e le problematiche di rottura dei terminali e di usura della pinza che limitano la durata della vita in esercizio. Queste ultime costituisco un problema non indifferente per la ditta che ha richiesto questo studio in quanto, oltre al costo dei manipolatori, l’operazione di sostituzione delle pinze richiede l’arresto dell’intera linea di montaggio di circa un’ora e mezza, bloccando quindi la produzione. Se questo tipo di intervento viene effettuato frequentemente il riscontro in termini di costo diventa significativo. Analizzata la pinza sono state proposte alcune soluzioni progettuali modellate in SolidWorks, descritte e illustrate nel secondo capitolo. Le nuove geometrie sono state disegnate cercando di irrobustire i terminali del manipolatore nelle zone in cui si innesca il processo di rottura e di aumentare le superfici sulle quali sono applicati i carichi durante l’esercizio, con il fine di ridurre i valori delle sollecitazioni. Il terzo capitolo riporta in sintesi le analisi numeriche comparative delle tensioni svolte con ANSYS Workbench (argomento approfondito nella sezione B dell’appendice), in particolare evidenziando gli sforzi massimi che si raggiungono nei diversi casi studiati, mettendo poi a confronto i risultati ottenuti dalle analisi dello stato di fatto con quelli delle nuove geometrie proposte.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Michele Ghizzo Contatta »

Composta da 126 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 834 click dal 14/11/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.