Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Processi di creazione e diffusione del valore nella e-economy: il caso del distretto ad alta tecnologia della Silicon Valley

Quando si parla di Silicon Valley, non ci si riferisce ad un’entità amministrativa situata nel cuore dello stato della California, bensì a quell’area che si estende a sud di San Francisco fino a San Jose e che comprende parte delle contee di Santa Clara, San Mateo, Santa Cruz e Alameda.
I semi dell’area furono gettati a Palo Alto negli anni ’40, quando William Hewlett e David Packard, compagni di studi a Stanford, l’università che avrà enorme importanza per lo sviluppo successivo dell’economia della Valle, crearono in un garage l’embrione di quella che sarebbe diventata una delle più grandi e famose imprese ad alta intensità tecnologica: la Hewlett-Packard.
Tutto questo non avvenne però per caso: Hewlett e Packard furono convinti da Frederick Terman, allora preside della facoltà di ingegneria di Stanford, a realizzare, traducendo in realtà una ricerca per una tesi di dottorato, un prodotto funzionante; Terman, in precedenza, si era spesso lamentato del fatto che, fino ad allora, i suoi studenti dovessero recarsi sulla East Coast per trovare lavoro presso le grandi corporation, che erano completamente assenti, in quel periodo, dagli stati occidentali: per questo motivo incentivò i due ricercatori a lavorare per gettare le basi di un’impresa che sarebbe rimasta nella “zona d’influenza” di Stanford.
Da quel momento in poi, il futuro dell’area meglio nota come Silicon Valley sarà sempre più orientato alla ricerca di base e applicata, grazie anche agli impulsi ricevuti dalle commesse del settore militare.
L’economia dell’area tenderà progressivamente a specializzarsi nella ricerca e nelle applicazioni dei settori basati sulla elettronica, dando vita ai semiconduttori prima e ai microprocessori poi, fino ad arrivare, tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 all’emergere di un nuovo e importante paradigma tecnologico, costituito dal Personal Computer, tappa importante nel processo di miniaturizzazione ed elaborazione di quantità sempre più elevate di dati.
Il costante processo di diffusione e miglioramento tecnologico vede negli anni ’90 l’utilizzazione e il superamento di questo paradigma, con la creazione e la “costruzione” di Internet, vale a dire della rete che è in grado di connettere a livello planetario (almeno teoricamente) tutti i computer, facendoli uscire dall’isolamento cui erano stati destinati nei primi anni della loro introduzione e utilizzazione.
Una prima fase vede il passaggio dal singolo Pc alle reti locali, che comprendevano uno o più elaboratori centrali connessi a terminali, per giungere a mettere a punto e a diffondere un network capace di far dialogare fra loro milioni di computer sparsi in tutto il mondo.
La creazione della “Rete” ha rappresentato un cambiamento epocale che ha avuto, ha e avrà enormi ripercussioni sulla società, sull’economia, sull’intensità e sulla qualità dei processi di divisione del lavoro.
Questa ricerca intende soffermarsi sulla dinamica tecnologica, economica e sociale che ha preso le mosse nella Silicon Valley, ma che influenza anche il resto del mondo, dato che oramai la e-economy, vale a dire il nuovo settore economico “nato” grazie all’esistenza e alla diffusione di Internet, ha cambiato il modo di “fare impresa” nei paesi industrializzati, inducendo inoltre nuovi processi di creazione e diffusione del valore.
E’ importante mettere in evidenza come l’introduzione di Internet abbia rappresentato il superamento del paradigma tecnologico che si era affermato con la realizzazione e l’introduzione del personal computer, e come quest’ultimo abbia comunque rappresentato una condizione necessaria (anche se non sufficiente) per la progettazione, l’implementazione e lo sviluppo della Rete.

Mostra/Nascondi contenuto.
III Introduzione Quando si parla di Silicon Valley, non ci si riferisce ad un’entità amministrativa situata nel cuore dello stato della California, bensì a quell’area che si estende a sud di San Francisco fino a San Jose e che comprende parte delle contee di Santa Clara, San Mateo, Santa Cruz e Alameda. I semi dell’area furono gettati a Palo Alto negli anni ’40, quando William Hewlett e David Packard, compagni di studi a Stanford, l’università che avrà enorme importanza per lo sviluppo successivo dell’economia della Valle, crearono in un garage l’embrione di quella che sarebbe diventata una delle più grandi e famose imprese ad alta intensità tecnologica: la Hewlett-Packard. Tutto questo non avvenne però per caso: Hewlett e Packard furono convinti da Frederick Terman, allora preside della facoltà di ingegneria di Stanford, a realizzare, traducendo in realtà una ricerca per una tesi di dottorato, un prodotto funzionante; Terman, in precedenza, si era spesso lamentato del fatto che, fino ad allora, i suoi studenti dovessero recarsi sulla East Coast per trovare lavoro presso le grandi corporation, che erano completamente assenti, in quel periodo, dagli stati occidentali: per questo motivo incentivò i due ricercatori a lavorare per gettare le basi di un’impresa che sarebbe rimasta nella “zona d’influenza” di Stanford. Da quel momento in poi, il futuro dell’area meglio nota come Silicon Valley sarà sempre più orientato alla ricerca di base e applicata, grazie anche agli impulsi ricevuti dalle commesse del settore militare. L’economia dell’area tenderà progressivamente a specializzarsi nella ricerca e nelle applicazioni dei settori basati sulla elettronica, dando vita ai semiconduttori prima e ai microprocessori poi, fino ad arrivare, tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 all’emergere di un nuovo e importante paradigma tecnologico, costituito dal Personal Computer, tappa importante nel processo di miniaturizzazione ed elaborazione di quantità sempre più elevate di dati. Il costante processo di diffusione e miglioramento tecnologico vede negli anni ’90 l’utilizzazione e il superamento di questo paradigma, con la creazione e la “costruzione” di Internet, vale a dire della rete che è in grado di connettere a livello

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandro Pieraccini Contatta »

Composta da 207 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2355 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.