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Metodi e tecnologie per la prevenzione della sindrome della morte improvvisa del lattante

Informazioni tesi

  Autore: Marco Urbini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria dell'informazione
  Relatore: Maurizio Schmid
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 73

Fino agli ultimi decenni del secolo scorso, la morte improvvisa in culla era un fenomeno inspiegato. In questo testo, viene fornita una panoramica dei sistemi più utilizzati per quanto riguarda il monitoraggio dei parametri vitali e di utilizzo nell’ambito della prevenzione della SIDS: dapprima l’analisi del segnale ECG, anche per ricavare i parametri cardiorespiratori e del sistema di regolazione autonoma associati all’insorgenza della SIDS; poi lo studio di un sistema di monitoraggio, non solo dei parametri vitali, ma anche della posizione del neonato durante il sonno attraverso accelerometri. Grazie a tali sensori, riusciamo a rilevare la frequenza del respiro, perché essi misurano l’accelerazione della gabbia toracica durante l’inspirazione e l’espirazione; ma a questo si accompagna anche la
possibilità di monitorare la posizione del neonato attraverso gli stessi sensori.
Una sezione sperimentale del lavoro è stata effettuata per predisporre una piattaforma di simulazione di eventi che possono predisporre all’insorgenza della SIDS, attraverso la simulazione di dati: utilizzando l’interprete Matlab

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MARCO URBINI: LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRONICA 6 Capitolo 2. Contesto e rilevanza clinica La sindrome della morte improvvisa del lattante, o SIDS (dall’inglese Sudden Infant Death Syndrome), è definita come "la morte improvvisa di un bambino inferiore a un anno di età, che rimane inspiegata dopo un'indagine approfondita del caso, compresa l’autopsia completa”[1]. Nonostante la diminuzione del tasso di SIDS, grazie a campagne atte alla riduzione del rischio SIDS, continua ad essere la principale causa di morte per i bambini di età compresa tra 1 mese e 1 anno nei paesi ad alto prodotto interno lordo pro-capite. Il nome “morte improvvisa e inaspettata” (SUID) è diverso dalla SIDS, perché esso comprende tutte le morti, senza tener conto della causa che l’ha determinata. I casi di SUID che rimangono inspiegati dopo l’autopsia e dopo una rivista precisa delle cause della morte, insieme a un’accurata storia clinica, sono definiti SIDS. Quindi l a SIDS è una delle cause della SUID: essa comprende circa l’80% del complesso delle morti improvvise e inaspettate. La causa della SIDS è sconosciuta, ma ci sono fattori importanti predisponenti come: l’immaturo sistema autonomo di controllo di risveglio dal sonno e l’insufficienza cardiorespiratoria. In particolare, è stato visto che polimorfismi del gene della serotonina, in materia di trasporto e sviluppo del sistema nervoso autonomo nei neonati, potrebbero renderli più vulnerabili alla SIDS [2]. Campagne di riduzione del rischio hanno contribuito a ridurre l'incidenza della SIDS dal 50 al 90%: in particolare, nei secondi anni la campagna “back to sleep”, orientata a favorire il sonno in posizione supina da parte dei neonati, ha mostrato una alta efficacia. Tuttavia, per diminuire ancora di più l ' i n c i d e n z a , u l t e r i o r i p a s s i d e v o n o e s s e r e c o m p i u t i , e l a continua ricerca è inoltre necessaria per identificare le basi fisiopatologiche della SIDS.

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