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''Die Frau ohne Schatten''. Favola per musica tra tradizione e modernità

Il lavoro della mia tesi di laurea ha per oggetto il libretto d'opera "Die Frau ohne Schatten" scritto dal poeta austriaco Hugo von Hofmannsthal per il compositore Richard Strauss nei primi anni del XX secolo.

La scelta di dedicare il lavoro di tesi ad un libretto d’opera è motivata da un mio particolare interesse per questa forma letteraria ritenuta spesso secondaria e di scarsa dignità artistica, opinione radicata anche in ragione dei numerosi libretti effettivamente di basso livello letterario, stereotipati, prodotti quasi “in serie” per fare esclusivamente da appoggio alla musica. Al contrario Die Frau ohne Schatten è senz’altro uno fra quei libretti d’opera di alto spessore artistico e di notevole consapevolezza del proprio ruolo. Hofmannsthal è stato spesso definito come il poeta austriaco più raffinato di quella particolare fase di passaggio dal decadentismo impressionistico all’espressionismo dei primi del Novecento. Accanto alla produzione poetica egli dedicò molto spazio anche alla riflessione estetica in senso ampio, in particolare molta attenzione fu dedicata proprio a problemi relativi al teatro, alla messinscena e all’opera. Tra i libretti hofmannsthaliani mi è sembrato subito interessante quello della favola simbolica e orientaleggiante per i suoi evidenti e numerosi agganci con la tradizione letteraria e operistica tedesca e specialmente per la spiccata somiglianza con un altro libretto di fondamentale importanza culturale, non solo per l’opera e non solo per la scena austriaco-tedesca: Die Zauberflöte. Il progetto iniziale del mio lavoro si basava sul confronto intertestuale tra i due libretti e avrebbe voluto evidenziare i punti di contatto ma anche le molte differenze tra il lavoro tardo settecentesco di un librettista di indubbia sensibilità teatrale ma di mediocre capacità letteraria e quello del coltissimo poeta attivo nella stessa Vienna più di un secolo dopo. Tuttavia durante la fase di studio e di messa a fuoco dei problemi è emerso con sempre maggiore forza il carattere peculiare dell’opera Die Frau ohne Schatten che, sebbene la sua ispirazione al modello mozartiano sia del tutto evidente e dichiarata da subito dallo stesso autore, è poi cresciuta in altra direzione.

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1 INTRODUZIONE La scelta di dedicare il lavoro di tesi ad un libretto d’opera è motivata da un mio particolare interesse per questa forma letteraria ritenuta spesso secondaria e di scarsa dignità artistica, opinione radicata anche in ragione dei numerosi libretti effettivamente di basso livello letterario, stereotipati, prodotti quasi “in serie” per fare esclusivamente da appoggio alla musica. Al contrario Die Frau ohne Schatten è senz’altro uno fra quei libretti d’opera di alto spessore artistico e di notevole consapevolezza del proprio ruolo. Hofmannsthal è stato spesso definito come il poeta austriaco più raffinato di quella particolare fase di passaggio dal decadentismo impressionistico all’espressionismo dei primi del Novecento. Accanto alla produzione poetica egli dedicò molto spazio anche alla riflessione estetica in senso ampio, in particolare molta attenzione fu dedicata proprio a problemi relativi al teatro, alla messinscena e all’opera. Tra i libretti hofmannsthaliani mi è sembrato subito interessante quello della favola simbolica e orientaleggiante per i suoi evidenti e numerosi agganci con la tradizione letteraria e operistica tedesca e specialmente per la spiccata somiglianza con un altro libretto di fondamentale importanza culturale, non solo per l’opera e non solo per la scena austriaco-tedesca: Die Zauberflöte. Il progetto iniziale del mio lavoro si basava sul confronto intertestuale tra i due libretti e avrebbe voluto evidenziare i punti di contatto ma anche le molte differenze tra il lavoro tardo settecentesco di un librettista di indubbia sensibilità teatrale ma di mediocre capacità letteraria e quello del coltissimo poeta attivo nella stessa Vienna più di un secolo dopo. Tuttavia durante la fase di studio e di messa a fuoco dei problemi è emerso con sempre maggiore forza il carattere peculiare dell’opera Die Frau ohne Schatten che, sebbene la sua ispirazione al modello mozartiano sia del tutto evidente e dichiarata da subito dallo stesso autore, è poi cresciuta in altra direzione. Il confronto con il libretto settecentesco si è pertanto ridotto allo spazio di un solo paragrafo mentre ha preso sempre più corpo l’esigenza di indagare altri aspetti del libretto di Hofmannsthal: la profondità e le ragioni del messaggio etico celato dietro un’affascinante simbologia di caratteri, oggetti e azioni di provenienze

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere

Autore: Monica Gozzoli Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 683 click dal 16/12/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.