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Donne e Risorgimento: il caso di Teresa Casati Confalonieri (1787 – 1830)

La finalità di questo lavoro, è stato quello di comprendere da vicino la figura di Teresa Casati Confalonieri donna esemplare del periodo della Restaurazione; per tratteggiarne la personalità della nobildonna ho dovuto analizzare anche la figura del marito, Federico Confalonieri. Tramite l’analisi di alcune opere, tra cui quella di Giuseppe Gallavresi, “Carteggio del conte Federico Confalonieri e quella di Giudo Vincenzoni, “Teresa Confalonieri” mi sono posta l’obiettivo di mettere in rilievo le caratteristiche emblematiche e significative della donna, anche se delle volte le sue doti venivano oscurate dalla figura possente e vigorosa del marito. Nella prima parte dell’opera presenterò la situazione italiana durante il periodo del Regno Lombardo Veneto, in cui si vedrà un’attiva partecipazione politica del marito, delle volte compromettente, affinché il Regno Italico ritorni indipendente dall’Austria. L’analisi storica ci permette di comprendere meglio la realtà dei fatti, e quanto le decisioni della corona incidessero notevolmente sulla vita delle persone, tanto che a volte a causa della durezza della legislazione molti furono costretti ad agire in modo eversivo o supplichevole. Nella seconda parte, ho analizzato la biografia di Teresa Casati Confalonieri, durante la sua vita di giovane educata in un convento, nel periodo di donna poco considerata e amata dal marito e infine di una donna dalle qualità sorprendenti, molto attiva in politica che restò a fianco del marito sempre, anche quando fu rinchiuso nel carcere di massima scurezza dello Spielberg. Mentre, nella biografia del conte Federico Confalonieri, ho messo in evidenza la sua forte partecipazione politica, di cui ne ha fatto una parte importante della vita, tanto da abbandonare la moglie, essere poco presente nel ruolo di marito fino a quando gli fu imputata la pena di morte per alto tradimento alla corona. Nella terza parte ho analizzato il ruolo attivo di Teresa, in politica, negli affari e nel momento in cui va a prostrarsi ai piedi del re Francesco I, affinché il marito venga liberato dal carcere di massima sicurezza. Per concludere ho inserito in appendice, alcune delle lettere, le più significative in cui si può comprendere l’amore e la devozione sempre manifesto di Teresa verso il marito, e dall’altra parte un conte che dimostra il suo affetto solo nel momento in cui si trova in solitudine.
Sono giunta alla fine della mia analisi e ripercorrendo le varie fasi cercherò di dare un senso e una giusta prospettiva a questa donna. Teresa come tutte le giovinette fu educata in un convento in cui le insegnavano le cose fondamentali per essere una vera donna aristocratica, cioè essere una brava moglie e una brava madre. Tutti concetti che lei apprese pienamente, se non che il destino le fece traslare questi sani principi in modo completamente diverso. Il matrimonio con il conte Confalonieri, fu solo di interesse, nonostante fu proprio lui ad andare a chiederla in moglie al padre. Teresa sperò di ricevere dal marito affetto e protezione, una guida su cui poter contare; invece si trovò al suo fianco un uomo arido di sentimenti, dedito al piacere verso le altre donne, poco interessato alla moglie e addirittura a volte anche infastidito dalla sua presenza. Nelle lunghe assenze del marito, Teresa non si fece prendere dallo sconforto, anzi prese in mano tutte le attività del marito e le seppe gestire con molta maestria. Si occupò di affari economici, cercò di migliorare la rivista fondata dal marito il “Conciliatore” mal vista dal governo, divenne la sua confidente personale tramite lettera, in cui lei gli comunicava gli accadimenti avvenuti durante la sua assenza ed infine era il punto di riferimento per tutti i compagni e amici di Federico, delle volte anche della polizia poiché sapeva perfettamente che teneva i contatti con il marito e che di sicuro nascondeva elementi essenziali e compromettenti su di lui.
Nell’epoca in cui Teresa vive, troviamo una donna “moderna”, che svolge compiti essenzialmente maschili. Il suo ruolo politico all’interno della fase iniziale del Risorgimento è stato messo in ombra dalla abbagliante figura del marito, primo fra gli ‘eroi’ risorgimentali italiani. Un migliore scavo archivistico consentirebbe di restituire maggiore dignità storiografica ad un personaggio come Teresa Casati Confalonieri, scoprendo anche altri lati nascosti della sua personalità che le fonti edite da me consultate non esprimono, come ad esempio la sua appartenenza alla Società delle Giardiniere, organizzazione tutta femminile della Carboneria milanese che cominciò ad agire segretamente già dal 1816. Un approccio storiografico diverso consentirebbe quindi di recuperare non solo quella della Confalonieri, ma anche altre figure femminili della Milano dell’Ottocento e toglierle dall’oblio di quel ‘Risorgimento invisibile’ che le avvolge ormai da troppo tempo.

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4 INTRODUZIONE La finalità di questo lavoro, è stato quello di comprendere da vicino la figura di Teresa Casati Confalonieri donna esemplare del periodo della Restaurazione; per tratteggiarne la personalità della nobildonna ho dovuto analizzare anche la figura del marito, Federico Confalonieri. Tramite l‟analisi di alcune opere, tra cui quella di Giuseppe Gallavresi, “Carteggio del conte Federico Confalonieri e quella di Giudo Vincenzoni, “Teresa Confalonieri” mi sono posta l‟obiettivo di mettere in rilievo le caratteristiche emblematiche e significative della donna, anche se delle volte le sue doti venivano oscurate dalla figura possente e vigorosa del marito. Nella prima parte dell‟opera presenterò la situazione italiana durante il periodo del Regno Lombardo Veneto, in cui si vedrà un‟attiva partecipazione politica del marito, delle volte compromettente, affinché il Regno Italico ritorni indipendente dall‟Austria. L‟analisi storica ci permette di comprendere meglio la realtà dei fatti, e quanto le decisioni della corona incidessero notevolmente sulla vita delle persone, tanto che a volte a causa della durezza della legislazione molti furono costretti ad agire in modo eversivo o supplichevole. Nella seconda parte, ho analizzato la biografia di Teresa Casati Confalonieri, durante la sua vita di giovane educata in un convento, nel periodo di donna poco considerata e amata dal marito e infine di una donna dalle qualità sorprendenti, molto attiva in politica che restò a fianco del marito sempre, anche quando fu rinchiuso nel carcere di massima scurezza dello Spielberg. Mentre, nella biografia del conte Federico Confalonieri, ho messo in evidenza la sua forte partecipazione politica, di cui ne ha fatto una parte importante della vita, tanto da abbandonare la moglie, essere poco presente nel ruolo di marito fino a quando gli fu imputata la pena di morte per alto tradimento alla corona. Nella terza parte ho analizzato il ruolo attivo di Teresa, in politica, negli affari e nel momento in cui va a prostrarsi ai piedi del re Francesco I, affinché il marito venga liberato dal carcere di massima sicurezza. Per concludere ho inserito in appendice, alcune delle lettere, le più significative in cui si può comprendere l‟amore e la devozione sempre manifesto di Teresa verso il marito, e dall‟altra parte un conte che dimostra il suo affetto solo nel momento in cui si trova in solitudine.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Silvia Marotta Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

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