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Caratterizzazione scheletrica di un modello animale di mucopolisaccaridosi di tipo VI (MPS VI)

Lo scopo della mia tesi è stato quello di caratterizzare le anomalie scheletriche presenti in un ratto con mucopolisaccaridosi di tipo VI, dovuta ad una mutazione spontanea nel gene ArsB. Tale caratterizzazione può servire sia ad una migliore comprensione della patogenesi delle anomalie scheletriche nei pazienti con MPS VI, sia come parametro di valutazione dell’efficacia di eventuali protocolli terapeutici per questa malattia.
Inoltre, poiché l’aggiunta di una coda di 6 acidi aspartici all’estremità carbossi-terminale di una proteina, consente di aumentarne l’affinità per il tessuto osseo, ho generato un costrutto codificante per l’arilsolfatasiB con una coda C-terminale di sei acidi aspartici allo scopo di aumentare la potenziale azione terapeutica della proteina a livello di tessuto osseo e cartilagine e ne ho caratterizzato l’espressione ed l’attività enzimatica in vitro.

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6 Durante il mio lavoro di tesi, svolto nel laboratorio del Prof Alberto Auricchio presso l’istituto TIGEM, mi sono occupata della caratterizzazione delle anomalie scheletriche presenti in modelli animali affetti dalla malattia, da accumulo lisosomiale, Mucopolisaccaridosi di tipo VI (MPS VI), anche nota come sindrome di Maroteaux-Lamy; allo scopo di comprenderne le basi patogenetiche e di sviluppare future strategie terapeutiche. I lisosomi e gli enzimi lisosomiali Il lisosoma è l’organello che costituisce il “sistema digerente” della cellula in quanto responsabile della degradazione di macromolecole sia endogene che ingerite dalla cellula attraverso endocitosi, fagocitosi o prodotte attraverso autofagia. La degradazione avviene per mezzo di enzimi idrolitici, anche detti idrolasi acide, contenuti nell'organello in grado di degradare proteine, lipidi e carboidrati nei loro costituenti elementari e permettendone la successiva riutilizzazione o espulsione dalla cellula. Gli enzimi litici, prodotti nel reticolo endoplasmatico vengono fosforilati a livello di specifici residui oligosaccaridici (residui di mannosio) sul versante cis dell'apparato del Golgi ad opera di una fosfotransferasi che forma così residui di mannosio-6-fosfato(M6P). Gli enzimi così modificati vengono riconosciuti, sempre all’interno del Golgi, dai recettori del M6P e diretti specificamente tramite vescicole di trasporto verso gli endosomi tardivi o pre-lisosomi così

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Anita Capalbo Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 418 click dal 16/12/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.