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La posizione del gruppo FIAT durante la crisi del settore automobilistico.

La crisi finanziaria, originatasi nel 2007 negli Stati Uniti e che si è protratta fino ai giorni nostri, ha avuto forti ripercussioni sull’economia mondiale. Uno dei mercati più importanti colpiti dalla crisi è stato quello automobilistico che, seppur con qualche lieve segnale di ripresa, si trova, ancora oggi, in grande difficoltà.
Questa tesi si propone di analizzare la posizione del gruppo Fiat in tale contesto, partendo da un quadro generale del settore automobilistico dagli anni ’50 ad oggi.
Successivamente, sono state illustrate le tappe fondamentali della crisi del 2007, le relative conseguenze sul settore automobilistico e, più approfonditamente, sono stati analizzati i dati relativi alle immatricolazioni del gruppo Fiat negli ultimi 5 anni.
Infine, sono state esaminate le misure anti-crisi adottate dal gruppo per reagire al brusco calo delle immatricolazioni. Nello specifico, si è voluto mettere in evidenza il contributo dell’amministratore delegato Sergio Marchionne, gli aspetti salienti dell’accordo con Chrysler e le attività internazionali sopratutto nei mercati emergenti come Cina, Russia e India che rappresentano, indiscutibilmente, il futuro del settore automobilistico.

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3 Introduzione (Le tappe fondamentali della storia del gruppo FIAT) La FIAT (acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino) è una società che nasce a Torino l'11 luglio 1899 da un gruppo di investitori, tra i quali ricordiamo Giovanni Agnelli, come costruttore italiano di automobili, per poi estendersi anche in altri settori, dando vita ad uno tra i più importanti gruppi finanziari e industriali italiani. Già dai primi anni di attività si nota subito la propensione del management dell‟azienda all‟internazionalizzazione, con l‟ingresso in numerosi mercati esteri quali Stati Uniti, Francia, Regno Unito. Negli anni della prima guerra mondiale, la produzione aumenta in maniera esponenziale e, la Fiat, inizia il suo processo di espansione. Nel 1937, quando è ormai avviata la costruzione dello stabilimento di Mirafiori, Fiat conta oltre 50mila dipendenti. Nel 1945 muore Giovanni Agnelli. Il suo successore, Vittorio Valetta, subentra alla presidenza nel 1946. Nel 1957 Fiat decide di investire fortemente sul mercato estero. Nascono, così, nuovi stabilimenti in Turchia, Jugoslavia, e Argentina. In Italia è il periodo del "miracolo economico". Il numero di dipendenti aumenta sensibilmente, ci troviamo di fronte ad oltre 90mila dipendenti. Nel 1966 Gianni Agnelli subentra a Vittorio Valletta come presidente della Fiat ed il fratello Umberto assume la carica di amministratore delegato. Il 1973 è l‟anno della forte crisi petrolifera che colpisce il settore automobilistico mondiale. La Fiat subisce gravi

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Roberto Solidoro Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.