Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Comunicazione verbale ed emozioni: la categoria della collera

La tesi indaga il rapporto strutturale esistenze tra emozioni, linguaggio e comunicazione verbale. Il linguaggio è lo strumento di cui ognuno di noi si serve per interagire con gli altri: grazie ad esso possiamo rendere manifeste le nostre intenzioni, volontà, credenze e così anche le nostre emozioni. Allora: in che modo il linguaggio è in grado di dare senso alle nostre esperienze emotive? Inoltre, può influenzare e modificare il vissuto personale delle proprie emozioni?
A partire da queste domande si pone in luce il profondo legame esistente tra il provare un emozione e l'etichettarla, con particolare riferimento e approfondimento circa le parole riferite alla categoria emotiva della collera.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Questa tesi di laurea si propone di affrontare la questione del rapporto che intercorre tra emozioni e parole riferite alle emozioni: che significato hanno i termini emotivi? Cosa può svelare il linguaggio in merito alla natura e all’organizzazione del fenomeno emotivo? Che effetti ha sull’individuo e sulle interazioni sociali il processo di comunicazione verbale delle emozioni? Sono questi i quesiti principali ai quali si cercherà di dare una risposta con l’obiettivo di far luce sul ruolo che il linguaggio e il lessico emotivo rivestono nel processo di strutturazione dell’esperienza emozionale: un conto è provare l’emozione e un conto è comunicarla verbalmente, darne una rappresentazione semantica ed esprimerla. E’ una distinzione questa che non va ignorata, anche se va sottolineato che non si tratta di processi completamente indipendenti bensì di processi che in qualche modo si influenzano a vicenda. Si tratta perciò di porre in evidenza i legami profondi che legano le emozioni con la semantica emotiva, e con le convenzioni linguistiche proprie di una cultura. Il primo capitolo ha lo scopo di fornire un inquadramento generale del fenomeno emotivo sia per chiarire quale sia la natura e la struttura delle emozioni, sia per dare una visione generale delle principali prospettive psicologiche presenti in letteratura. Prima di tutto viene presentato un sintetico excursus delle teorie di riferimento presenti in psicologia, a partire dalle quali sono state “spiegate” le emozioni. L’obiettivo è quello di definire cosa sono le emozioni e che cosa gli psicologi intendono con questo termine. Il resto del capitolo è invece dedicato specificatamente ai modelli teorici che riguardano la semantica emotiva: si tratta di modelli che partono dal presupposto di poter indagare il fenomeno emotivo a partire dal linguaggio che ad esso si riferisce, convinti della sua capacità di svelare l’organizzazione strutturale e concettuale delle emozioni. I modelli proposti sono: il “dizionario dei termini emotivi” di Davitz e la prospettiva classica sulle emozioni; il modello prototipico e quello dello script emotivo; il modello circomplesso di Russell; il metalinguaggio semantico universale di Wierzbicka. Nel secondo capitolo si affronta l’esame del processo di etichettamento verbale delle emozioni e della loro espressione attraverso il canale del linguaggio. Il primo paragrafo, a partire dal saggio di Frijda e Zammuner (1992), si occupa dell’aspetto, potremmo dire, piø “ tecnico” del processo che guida gli individui nella scelta dei termini che si considerano piø adeguati a descrivere una propria emozione. Secondo gli autori esperienza emotiva ed etichettamento verbale possono differire;

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione Interculturale

Autore: Roberta Leva Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6144 click dal 23/12/2011.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.