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Il ruolo dei mass media nel processo di integrazione europea

Nel Cap. I viene trattato proprio il ruolo occupato oggi dai mass media nel sistema politico, soffermandosi sulle possibilità di utilizzare questi mezzi proprio come un’arena di dibattito pubblico su temi europei, almeno fino a quando i partiti stessi non saranno in grado di assumere questo compito. Una parte del capitolo viene dedicata all’utilizzo dei media nel cercare di creare un’identità europea comune allo scopo di legittimare le istituzioni comunitarie.
Il Cap. II si occupa di tutti gli strumenti di informazione creati dall’UE per mantenere vivo il legame con i suoi cittadini. I mezzi a disposizione della Comunità risultano essere molteplici e adeguati ai tempi, come ad esempio la creazione di parecchi siti internet sulle diverse politiche europee. Il capitolo lascia aperta la questione se l’informazione comunitaria è veramente così efficiente come sembra e se arriva davvero a toccare tutti i cittadini.
Nel Cap. III viene affrontato il possibile futuro europeo nel campo della comunicazione, visto l’aumento continuo dei canali televisivi via cavo, dell’introduzione dei sistemi satellitari quasi in ogni settore e il forte sviluppo delle telecomunicazioni e della rete. Si parla, ormai, di società dell’informazione, ma che cos’è ? Il cap. cerca di darne una risposta semplificata mantenendola nell’ambito europeo.
Infine, il Cap. IV contiene una ricerca realizzata sia su quotidiani che su settimanali degli Stati membri dell’UE allo scopo di analizzare la portata dell’informazione europea sulla stampa nazionale. Si è voluto, cioè, cercare di capire se almeno i media sono in grado di colmare quella carenza informativa precedentemente rilevata nel sistema partitico europeo. La ricerca non cerca di formulare una verità valida per tutti, ma tenta, soltanto, di far emergere un problema di fondo e di darne una possibile soluzione.

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III INTRODUZIONE Agli inizi del XXI sec. ci troviamo a vivere in una società “evoluta”, “moderna”, e guardiamo al futuro caricandolo di aspettative. Immaginiamo una sempre maggior velocità di comunicazione e di movimento, un maggior benessere, una interrelazione crescente fra gli Stati europei. Ma come ci poniamo “noi” nei confronti di questa realtà possibile ? Siamo dei soggetti passivi, che si aspettano che questo “sogno collettivo” gli venga porto su un vassoio d’argento, o piuttosto ci riconosciamo in persone attive, che partecipano consapevolmente ai processi di mutamento in atto, intervenendo qualora vengano lesi i propri diritti ? Democrazia significa governo del popolo. Ma siamo veramente noi oggi a decidere il futuro che vogliamo, siamo noi a costruire l’Europa che desideriamo ? L’istituzione della democrazia rappresentativa prevede che le elezioni siano il principale strumento democratico e veicolo per la partecipazione pubblica. È attraverso il sistema elettorale che i cittadini incaricano i leader politici di governare il paese. Molto spesso, però, i governati e i governanti agiscono su piani diversi, che faticano ad incontrarsi; si corre il rischio che la distanza che li separa generi delle incomprensioni. A questo fine i partiti costituiscono il normale collegamento tra i due poli : spetta a loro, infatti, informare i cittadini sulle politiche nazionali ed europee e creare quel legame d’associazione tra persone che esprimono le stesse idee e che si riconoscono negli stessi programmi. Ma i partiti politici generalmente non offrono politiche ed analisi a livello europeo. In quasi tutti gli Stati membri la competizione partitica ha

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Silvia Bonaventura Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1523 click dal 06/04/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.