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Tick size e qualità del mercato

Per “tick size” si intende la dimensione dell’incremento minimo che può subire il prezzo di un titolo in un mercato mobiliare. Il tick size può influenzare la competizione sui prezzi e condizionare la qualità del mercato nel complesso.
L’obiettivo di questo lavoro è evidenziare l’importanza del tick size, quale variabile microstrutturale manovrabile dalla società di gestione di ogni mercato mobiliare. In particolare, tale lavoro si propone di analizzare e verificare l’esistenza e l’intensità degli effetti che le variazioni del tick size possono produrre sulla qualità del mercato.
Questo lavoro propone un’analisi empirica, descritta nell’ultimo capitolo, concernente l’impatto delle variazioni del tick size sulla qualità del mercato. In particolare, l’oggetto di tale studio sperimentale consiste nella reazione delle variabili determinanti la qualità del mercato in seguito alle variazioni subite dal tick size relative a otto titoli azionari, due per ogni Borsa Valori europea esaminata: Borsa Italiana, London Stock Exchange, Euronext Paris e Deutsche Böerse. L’analisi empirica fa riferimento al seguente periodo: luglio 2008 - settembre 2009.
Il presente lavoro è articolato nel seguente modo. Nel primo capitolo vengono illustrate le principali leve microstrutturali di un mercato mobiliare, tra le quali viene collocato il tick size.
Nel secondo capitolo vengono descritte le recenti vicende relative all’armonizzazione dei regimi del tick size a livello europeo.
Il terzo capitolo, inizialmente, espone il concetto di qualità del mercato, descrivendo i principali aspetti che la compongono. Si propone inoltre un excursus dei principali contributi forniti dalla letteratura in merito all’influenza delle variazioni del tick size sulla qualità del mercato, quest’ultima definita in termini di bid-ask spread, profondità del mercato e volume di trading. Successivamente si descrivono distintamente le tre variabili appena citate e gli effetti che le variazioni del tick size hanno su ognuna di esse. Gli argomenti affrontati da questo capitolo rappresentano il contesto di riferimento del lavoro empirico descritto di seguito.
Nel quarto capitolo, parte centrale dell’intero lavoro, si propone un’analisi sperimentale condotta con una metodologia puramente descrittiva volta a verificare, in un campione limitato di titoli, l’esistenza o meno di determinate relazioni tra il tick size e le variabili determinanti la qualità del mercato: bid-ask spread, profondità del mercato e volume di trading. Nell’ultimo capitolo, inoltre, vengono riepilogati i regimi del tick size adottati nel periodo di riferimento dai regolamenti delle quattro Borse Valori esaminate, confrontandoli con i valori effettivi assunti dal tick size, come registrati nel database utilizzato. Lo studio empirico qui proposto è soggetto a delle limitazioni: il campione analizzato risulta poco numeroso per poter estendere i risultati ottenuti all’intera popolazione; inoltre altri fattori non considerati nell’analisi condotta possono influenzare le variabili osservate.
Questo lavoro si propone di offrire un primo apporto descrittivo all’insieme delle evidenze empiriche relative all’impatto del tick size sulla qualità del mercato, con l’aspettativa di incoraggiare lo sviluppo di ulteriori ricerche su tale argomento.

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1 INTRODUZIONE Per “tick size” si intende la dimensione dell’incremento minimo che può subire il prezzo di un titolo in un mercato mobiliare. Tale variabile rappresenta un protocollo fondamentale dei mercati mobiliari in quanto vincola i prezzi ai quali i partecipanti al mercato possono quotare le proposte di acquisto e di vendita e concludere gli scambi. Il tick size, dunque, può influenzare la competizione sui prezzi e condizionare la qualità del mercato nel complesso. A partire dagli anni ’90 sono stati condotti numerosi studi relativi all’influenza del tick size sulla qualità del mercato e tale tematica è ancora oggi ampiamente discussa in quanto non si è ancora giunti a definire una chiara relazione tra le due variabili. L’obiettivo di questo lavoro è evidenziare l’importanza del tick size, quale variabile microstrutturale manovrabile dalla società di gestione di ogni mercato mobiliare. In particolare, tale lavoro si propone di analizzare e verificare l’esistenza e l’intensità degli effetti che le variazioni del tick size possono produrre sulla qualità del mercato. Questo lavoro propone un’analisi empirica, descritta nell’ultimo capitolo, concernente l’impatto delle variazioni del tick size sulla qualità del mercato. 1 In 1 È opportuno sottolineare il fatto che l’analisi empirica qui condotta non si basa su strumenti che consentono di definire la casualità tra le variabili, piuttosto, a parità delle altre condizioni, si

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Arianna Fiorelli Contatta »

Composta da 183 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 973 click dal 18/01/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.