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Come affrontare il cambiamento tra Strategia e Struttura: il caso O.M.E

La crisi che stiamo oggi vivendo ha cambiato (e cambierà ancora) i rapporti di forza dentro e fuori le organizzazioni.
Ci sono nuove visioni che hanno preso piede e si sono affermate: i paradigmi classici dell’economia non sembrano più funzionare.
L’incertezza che ci circonda non fa altro che complicare il processo di definizione della strategia aziendale.
Questo perché gli approcci tradizionali alla strategia, benché siano ancora oggi considerati la risposta al cambiamento e all’incertezza, di fatto danno per scontato un mondo relativamente stabile e prevedibile.
In questo lavoro si parlerà quindi di Cambiamento, di Strategia e di Struttura Organizzativa.
In particolare ho approfondito due temi come la strategia e la struttura organizzativa perché sono convinto che queste siano diventate le due macro-variabili fondamentali per il buon funzionamento di un’organizzazione e per la creazione di un vantaggio competitivo che duri nel tempo.
Illustrerò infine la mia personale esperienza grazie ad un tirocinio di 200 ore presso l’azienda bresciana Orsatti Motori Elettrici

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II INTRODUZIONE La crisi che stiamo oggi vivendo ha cambiato (e cambierà ancora) i rapporti di forza dentro e fuori le organizzazioni. Ci sono nuove visioni che hanno preso piede e si sono affermate: i paradigmi classici dell’economia non sembrano più funzionare. L’incertezza che ci circonda non fa altro che complicare il processo di definizione della strategia aziendale. Questo perché gli approcci tradizionali alla strategia, benché siano ancora oggi considerati la risposta al cambiamento e all’incertezza, di fatto danno per scontato un mondo relativamente stabile e prevedibile. Per esempio, ha ancora senso parlare di “settore” nella definizione delle strategie? I confini dei settori tradizionali stanno diventando sempre più labili fino ad annullarsi: si sta assistendo ad una fusione progressiva tra di essi, evento questo che porta a ridisegnare continuamente il contesto competitivo. Sempre più frequentemente si verificano situazioni in cui imprese di settori tradizionalmente “lontani” si ritrovano in breve tempo in aperta competizione. La crisi economica e finanziaria che stiamo vivendo ha ricollocato la strategia al centro delle priorità aziendali, assumendo una nuova e vitale importanza per le aziende. La differenza tra vincenti e perdenti sarà infatti determinata dalla capacità delle aziende di anticipare i trend e di modificare rapidamente le proprie posizioni di mercato, per cogliere le opportunità che si presenteranno di volta in volta. Inoltre capita sempre più di frequente che gli stakeholder aziendali rivolgono una crescente attenzione alle modalità di raggiungimento dei risultati aziendali in modo etico e sostenibile, oltre naturalmente ai risultati stessi dell’organizzazione. Nella strategia si sente sempre meno parlare di orientamento al costo, al mercato o al prodotto: l’orientamento al valore, affermatosi nel nuovo millennio sembra già in fase di ristrutturazione. Quale sarà dunque il nuovo orientamento per gli anni a venire? Visti i tempi cupi che stiamo percorrendo ci verrebbe da pensare che l’orientamento della strategia aziendale potrebbe essere rivolto alla sopravvivenza dell’impresa in un mondo sempre più dominato dalla competizione estrema tra le imprese.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Daniele Sbardolini Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.