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La capacità di consenso nella schizofrenia farmaco-resistente

Le capacità decisionali riscontrabili in pazienti affetti da patologie psichiatriche possono risultare molto variabili, potendosi presentare pienamente valide anche in pazienti affetti da gravi forme di psicosi, qual è la schizofrenia, in cui la consapevolezza di malattia è sovente alterata. Tale evidenza rende ingiustificato l’atteggiamento, spesso riscontrabile nella pratica clinica, che vede il medico psichiatra rinunciare a priori, sulla base di fuorvianti preconcetti, al tentativo di instaurare una relazione medico-paziente basata sulla collaborativa condivisione delle decisioni e delle prospettive implicate nell’iter diagnostico-terapeutico, in favore di un’obsoleta interazione di tipo paternalistico.
Lo studio proposto è indirizzato alla valutazione delle capacità decisionali in pazienti affetti da schizofrenia farmaco-resistente, generalmente considerata, per l’insoddisfacente risposta alle terapie di prima linea implicata nella sua stessa definizione, una delle fattispecie più gravi di psicosi.

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3 Introduzione La ricerca qui presentata rientra in un progetto più ampio, condotto dal Dipartimento di Scienze Psichiatriche e Medicina Psicologica dell’Università di Roma “Sapienza”, indirizzato alla valutazione della capacità di prestare un adeguato consenso informato in diverse categorie di pazienti psichiatrici. Come dimostrato da diversi studi sul tema, le capacità decisionali riscontrabili in pazienti affetti da patologie psichiatriche possono risultare molto variabili, potendosi presentare pienamente valide anche in pazienti affetti da gravi forme di psicosi, qual è la schizofrenia, in cui la consapevolezza di malattia è sovente alterata. Tale evidenza rende ingiustificato l’atteggiamento, spesso riscontrabile nella pratica clinica, che vede il medico psichiatra rinunciare a priori, sulla base di fuorvianti preconcetti, al tentativo di instaurare una relazione medico-paziente basata sulla collaborativa condivisione delle decisioni e delle prospettive implicate nell’iter diagnostico-terapeutico, in favore di un’obsoleta interazione di tipo paternalistico. Lo studio proposto è indirizzato alla valutazione delle capacità decisionali in pazienti affetti da schizofrenia farmaco-resistente, generalmente considerata, per l’insoddisfacente risposta alle terapie di prima linea implicata nella sua stessa definizione, una delle fattispecie più gravi di psicosi.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Roberto Politi Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 914 click dal 27/01/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.