Skip to content

Profili costituzionali del diritto di satira

Informazioni tesi

  Autore: Paolo Sarcià
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Felice Giuffrè
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 155

In un paese democratico, dove la sovranità appartiene al popolo, la libertà di pensiero è un diritto necessario, non compromettibile, e deve essere esercitato da chiunque sia in grado di apportare un contributo, seppur minimo, alla società. La democrazia deve generare cultura, sapere, conoscenza, e nessuno, ovviamente con i suoi limiti e con le sue virtù, può dispensarsi dal moto democratico, tutti devono partecipare. Tale compartecipazione, alle sorti della cosa pubblica, deve avvenire nel modo più ampio e immediato possibile, richiede stimoli che inducano ad avere una coscienza politica, sociale, un’idea del mondo. E la satira, secondo me è l’arma più immediata a tale scopo. Infatti, l’uomo comune, per sua indole, forse perché fondamentalmente ipocrita o semplicemente per pigrizia, si pone alle volte dei muri mentali, delle barriere concettuali che lo dissuadono dal cogliere, analizzare e far propri tutti quei messaggi che il resto della società tende a far circolare. Si pensi ad esempio, quante volte c’è capitato in prima persona, magari a tavola con la famiglia o anche da soli, di cambiare canale in tv perché magari stavano trasmettendo notizie di cronaca nera, scandali politici, disastri ambientali, guerre ecc, tutte circostanze negative che, forse per autodifesa, tendiamo a tenere il più lontano possibile dalla nostra vita sociale, familiare, lavorativa, come se ci dovessimo difendere da qualche minaccia.
La satira rappresenta l’essenza della manifestazione del pensiero ex art. 21 Cost., perché non mira “solo” a far circolare mere informazioni, ma comunica pensieri, riflessioni, sconcerto, indignazione, biasimo. ci costringe ad attenzionare il problema, a vedere un evento, o anche una persona, sotto una luce differente, ci induce al confronto.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE La libera manifestazione del pensiero fu sancita e riconosciuta solennemente per la prima volta a partire dalla Dichiarazione francese dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789. Si ritiene che, fra tutte le libertà garantite dalla Costituzione, il diritto a manifestare liberamente il proprio pensiero sia fondamentale. In effetti, non servirebbe a molto riconoscere e tutelare una serie di libertà (tra le quali quella personale, di domicilio, di riunione, di associazione, di religione ed ecc.), se non si riconoscesse al contempo, e a tutti i cittadini, il diritto di esprimere giudizi e valutazioni. Principio questo, riconosciuto dalla stessa Corte Costituzionale che, con una celebre sentenza del 1969 volta a inquadrare il ruolo di tale libertà nell’istituzione repubblicana, la definì come la “pietra angolare dell’ordine democratico”. Nonostante la libertà di espressione sia stata affermata e “scoperta” già dal pensiero greco, bisogna prendere atto che, tale libertà, ha acquisito riconoscimento e garanzia giuridica solo con le moderne ideologie liberiste e costituzional-democratiche. In Inghilterra, ad esempio, il Bill of rights del 1689 la riconosceva, limitandosi, però, ad affermare la solo libertà di parola in Parlamento. Mentre nel 1789, come frutto della rivoluzione francese, l'art. 11 sanciva che; “la libera comunicazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti fondamentali dell’uomo (…) salvo a rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi determinati dalla legge”. Infine nel 1791 fu approvato negli Stati Uniti d’America il primo emendamento alla Costituzione il quale, tutt'oggi stabilisce che: Il Congresso non potrà fare alcuna legge per il riconoscimento di qualsiasi religione o per proibirne il libero culto; o per limitare la libertà di parola o di stampa; o il diritto che hanno i cittadini di riunirsi in forma pacifica o di inoltrare petizioni al Governo per la riparazione dei torti subiti”. La libertà di espressione, da come si evince da questi semplici rinvii normativi, fa ormai parte della rosa dei diritti

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

cronaca
critica
satira
tesi
art.21 cost.
libera manifestazione del pensiero
profili costituzionali

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi