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La tassazione duale del reddito d'impresa

"La tassazione duale del reddito d'impresa". ...per discutere di ridotta efficienza, equità(A. Smith ed Einaudi) e certezza del sistema giuridico italiano, in particolare del sistema di tassazione del reddito, e per mettere in risalto le conseguenze negative sul sistema delle imprese caratterizzato da micro-dimensione, specializzazione nei settori tradizionali e sottocapitalizzazione. Le cause del nanismo dimensionale e della contenuta crescita qualitativa delle imprese sono sia di tipo interno che esterno; meritano una certa attenzione: le pratiche manageriali, le istituzioni, la legislazione, gli intrecci impresa-finanza-politica....argomento attualissimo che mette in risalto la prevalenza di interessi che si discostano molto da quelli puramente imprenditoriali e di mercato; il prezzo pagato per questo è stato la scomparsa della grande industria italiana. Le imprese che negli anni '80 sono sopravvissute grazie alla lira debole, all'erosione del costo del lavoro a discapito dello stesso lavoratore, oggi sono in affanno. La tassazione duale del reddito d'impresa (dit) era stata introdotta con la Riforma Visco con l'intento di ridurre la pressione fiscale e di ricapitalizzare le imprese italiane...ma come spesso accade in Italia..un argomento diventa più volte oggetto di proposte-riforme-riforme della riforma..creando confusione ed incertezza del diritto e quindi dei costi ulteriori per la programmazione fiscale delle imprese. La Dit introdotta nel 1997 è stata definitivamente abrograta nel 2003...e le imprese che avevano investito contando di ottenere ,grazie alla dit, una tassazione agevolata sul reddito ottenuto grazie al nuovo investimento? Il vero problema italiano è un altro: per le campagne elettorali fa sempre comodo avere come punto del programma la riduzione della pressione fiscale per poi realizzare una parte di quel punto con una mano, e riprendersi quanto appena concesso con l'altra mano; ad esempio nel 2007 i minori introiti derivanti dalla riduzione dell' IRES dal 33% al 27,5% sono stati compensati dall'allargamento della base imponibile...ma per molti di noi quale è stato il messaggio pervenuto ? Che il governo ha ridotto di alcuni punti la tassazione del reddito d' impresa!
Le imprese italiane forti un tempo della loro piccola e flessibile dimensione oggi fanno fatica a sopravvivere, il Governo Tecnico del 2011 ha inserito nel Decreto salva-Italia una misura detta ACE e che riprende la vecchia Dit, è solo un piccolo segno..c'è ancora tanto da rivedere..in primis l'etica con cui agiscono coloro che gestiscono quanto appartiene alla collettività!

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5 Introduzione “ Fiscalità delle imprese e programmazione fiscale “ pone la sua attenzione sul contribuente “ impresa” chiamato ad affrontare le sfide della globalizzazione, della concorrenza e dell’internazionalizzazione, e a controllare il proprio stato di salute attraverso il monitoraggio del contributo delle diverse aree della gestione aziendale e contabile alla formazione del reddito netto d’esercizio. Il reddito netto d’esercizio deve remunerare i fattori produttivi che hanno contribuito al suo conseguimento; fra questi vi è il fattore “Stato” remunerato mediante il versamento delle imposte. Tra le aree contabili che contribuiscono alla formazione del reddito netto, l’area della gestione fiscale riporta le imposte dovute sul reddito lordo prodotto dall’impresa. I temi - pressione fiscale sull’impresa, equità-efficienza ed effetti distorsivi delle imposte - hanno alimentato numerose discussioni, leggi, riforme, abrogazioni con un evidente risultato finale; confusione ed incertezza del diritto italiano. In questo lavoro si discuterà della “Tassazione duale del reddito d’impresa” ( DIT ); un esempio rappresentativo dell’impegno a favore della crescita delle imprese trasformatosi poi in uno dei tanti casi di storica inefficienza delle imposte e dell’incertezza del diritto che sottopongono a dura prova il sistema delle imprese italiane la cui crescita è ostacolata da cause interne ed esterne.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Maddalena Antonietta Di Prenda Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2759 click dal 10/02/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.