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Funzionamento, Critiche e Proposte di Riforma del Fondo Monetario Internazionale

A partire dagli anni settanta-ottanta l'approccio d'intervento del FMI sembra essere mutato rispetto a quello che era il suo mandato originario.
Nato come Istituzione volta a fornire liquidità ai Paesi in crisi, si è trovato a suggerire e sostenere politiche di aggiustamento strutturale restrittive, spesso rivelatesi disastrose per quei Paesi.

In questa ricerca si cerca di individuare:
- le principali critiche circa il tipo, le modalità e le tempistiche dei suoi interventi;
- le recenti trasformazioni che hanno investito l'Istituzione;
- le proposte fatte, da più parti (organi interni del Fondo, Paesi membri, mondo accademico e società civile), per una sua riforma.

Un approfondimento particolare viene dedicato alla recente apertura del Fondo circa l'impiego da parte di alcuni Paesi (EMEs e PVS) di strumenti di controllo sui flussi di capitale (Capital Controls), al fine di scoraggiare gli investimenti speculativi ed il pericoloso repentino "surriscaldamento" delle economie.

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INTRODUZIONE Il ventesimo secolo è stato il secolo in cui maggiormente gli Stati hanno voluto regolare i propri rapporti attraverso la costituzione e l'adesione ad organizzazioni internazionali, demandando a queste parte dei propri poteri nel tentativo di stabilizzare i più svariati ambiti delle relazioni internazionali. Accanto alle organizzazioni a carattere generale (o universale), come può essere definita ad esempio l'Organizzazione delle Nazioni Unite, ve ne sono altre che hanno un campo di intervento più circoscritto. Tra queste alcune hanno natura prettamente economico-finanziaria e sono le cosiddette Istituzioni Economiche Internazionali (IEI). Alla base dell'esistenza di tali istituzioni vi è il riconoscimento della loro utilità nel sopperire ai fallimenti del mercato e nella salvaguardia dei beni pubblici internazionali. Per bene pubblico internazionale possiamo intendere l'integrità e salubrità ambientale o la stabilità politica, ma volendoci riferire all'ambito economico-finanziario possiamo considerare, ad esempio, l'esigenza di stabilità finanziaria globale, ottenibile anche grazie al buon funzionamento del sistema dei pagamenti. Un esempio di fallimento del mercato che giustifica l'esistenza delle IEI può essere, invece, la riluttanza dei governi dei singoli paesi all'abbattimento di misure protezionistiche a favore delle aziende nazionali che invece limitano gli scambi o la possibilità per i consumatori di comprare beni a prezzi inferiori. O ancora, possiamo definire fallimento del mercato l'avversione delle istituzioni finanziarie private nel concedere ingenti crediti sovrani a lungo termine ai paesi in via di sviluppo, se non a fronte di elevati tassi d'interesse a causa dell'elevato rischio di insolvenza. Tali argomentazioni giustificano l'azione delle istituzioni che 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marcello Carbutti Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.