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Il suolo nella rinaturalizzazione delle aree estrattive: il caso di Tavernola Bergamasca

Il lavoro consiste in uno studio delle proprietà chimico fisiche di suoli antropici, ottenuti per riporto di terreno in una miniera a cielo aperto situata a Tavernola Bergamasca, sul lago d'Iseo. L'area è stata oggetto di un intervento di ripristino, condotto in fasi successive, man mano che la miniera veniva dismessa. Lo studio era finalizzato a capire le capacità di rivegetazione di tale tipologia di suoli e, grazie ad un esame delle caratteristiche di suoli naturali contigui all'area, fare ipotesi evolutive sui suoli antropici.

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1 1.1 Localizzazione geografica dell’area L’area mineraria ricade nel comune di Tavernola Bergamasca, situato nella parte mediana della sponda occidentale del lago d’Iseo (o Sebino), appartenente alle Alpi Meridionali (si veda tavola 1). Le catene montuose che circondano la conca lacustre non sono molto elevate: sulla sponda occidentale esse raggiungono in media i 1000-1200 m s.l.m., su quella orientale i 1200-1400 m (solo il monte Guglielmo all’estremo Nord ha una quota di quasi 2000 m). L’area estrattiva ha uno sviluppo altitudinale da circa 200 a 600 m (cfr. figura 1.1 e tavola 2). Figura 1.1. Miniera Ognoli

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Laura Faggi Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1187 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.