Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Caratteristiche del territorio e benefici ricreativi: una indagine nei principali gruppi montuosi del Veneto

Da un punto di vista generale si può ritenere che il turismo in montagna comporti costi (per l'ambiente, l'economia locale, il turista, le finanze pubbliche) e benefici (per l'economia locale e nazionale, i visitatori e la società). Bisogna quindi evitare che il turismo distrugga la risorsa stessa su cui basa la propria esistenza: diventa allora necessario "gestire la montagna attraverso la raccolta di informazioni mirate sull'entitaà del flusso di visitatori e loro preferenze per arrivare alla conoscenza delle caratteristiche della domanda che costituisce la premessa per una approfondita stima dei costi e benefici connessi all'escursionismo montano. Un importante tassello della domanda di montagna è rappresentato dagli escursionisti giornalieri che si recano in montagna nel periodo della primavera fino al tardo autunno. La presente ricerca ha come obiettivo principale l'analisi dei fattori individuali e territoriali che influenzano lo svolgimento delle escursioni effettuate dai residenti nel Veneto e la stima del valore ricreativo deiprincipali massicci montuosi della regione. A tal fine è stato utilizzato un database di indagine svolta tramite la realizzazione di 767 interviste telefoniche raccogliendo una grande quantità di informazioni sul rapporto esistente tra i residenti nel Veneto e aree montane della regione stessa. A partire da tali datisi è proceduto con la stima delle caratteristiche della domanda e dei benefici ricreativi ricorrendo a due approcci analitici basati sull'analisi delle preferenze rilevate: il travel cost zonale e il travel cost individuale. Nel tentativo di chiarire i fattori che indirizzano le scelte ricreative della popolazione veneta nelle aree montane sono stati stimati i modelli di conta Poisson e Binomiale Negativa con dati "staked". Si sono quindi ottenuti dei modelli interpretativi che possono rivelarsi utili sia per l'avvio di politiche di valorizzazione turistico-ricreativa che per l'implementazione di strumenti volti a limitare fenomeni di congestione e danni ambientali nelle aree montuose più fragili.

Mostra/Nascondi contenuto.
l.PREMESSA Le Alpi sono da scmpre un bacino di frcquentazionc per 1 0 svolgimento di attivita ricreative all 'aperto (Hame1e et al. , 1998; Bourdeau, 1998). Tali massicci montuosi costituiscono notevoli poli d'attrazione sia per le popolazioni locali, sia per i visitatori stranieri che desiderano godersi le nostrc bellczzc naturali. Nclle Al pi e nelle Prcalpi possono esserc cffcttuate numcrose attivita ri creati vc, sia nel periodo estivo, sia in quello invernale. Reccnti indagini effettuate nel Veneta hanno posta in ri salto che l'cscursionismo costituisce in assoluto J'attivita ricreativa piu diffusa. E' altresi emerso che una quota parte rilevante dei frequentatori non c costituita da villeggianti, bens! da vlsitatori giornalieri (Tempesta, 2002). In particoiarc, le pcculiarita paesaggistiche e morfologiche delta montagna vcneta garantiscono la possibilita di accederc ad un 'ampia rete sentieristica che si sviluppa in tenitori caratterizzati da paesaggi di rara varieta e bellczza, facilmente accessibili dai principali centri urbani. Dinnanzi alla indiscussa notorieta nazionale e intemazionale, a tutt'oggi solo pochi studi hanno analizzato il fenomeno turistico ricreativo c ne hanno quantificato i benefici (Tempest. e Thiene, 2000. e 2000b). AlIo stato attuale, infatti, eccezion faUa per poche indagini, le informazioni disponibili sono assai modeste, in particolare per it versantc italiano c soprattutto in contrasto aJ gran benessere economlco e sociaJe generato da questc risorse per le popolazioni locali (provincia Autonoma di Treuto, 1997; Manente, 1998; Cipra, 2000; Da Pozzo e al., 2002). Da un punto di vista generate si PUD, di fatto, ritencre che it turismo comporti Sla benefici che costi cbe si possono schcmatizzare come segue (Tempesta e Thicne, 2000): Bencfici (vantaggi): per I'cconomia locale (flusso di spesa dei turisti); per I'cconomia nazionale (acquisto di attrezzature e materiali); per i visitatori (benefici ricreativi); per la societa (funzione educativa e culturale del turismo). Costi (svantaggi): per I'ambiente (causati da: turisti, strutture, infrastruttrure);

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Agraria

Autore: Enrico Baccelle Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 381 click dal 12/03/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.