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Lo storytelling nella comunicazione politica

Lo storytelling è una tecnica di comunicazione che da circa quindici anni, dalla metà degli novanta dunque, viene utilizzata in vari campi, il nostro interesse attiene al suo utilizzo in particolare nella comunicazione politica.
Per spiegare di cosa si tratta possiamo dire che lo storytelling ha l’obiettivo di “governare” le narrazioni che vengono prodotte da un’azienda nel caso della comunicazione d’impresa e dal politico nel caso della comunicazione politica.
Negli anni i due campi, quello della comunicazione politica e quello della comunicazione d’impresa, si sono sempre di più avvicinati, a partire dagli anni ’60 del secolo scorso la crescita del tenore di vita nel mondo occidentale ha lentamente seppure radicalmente modificato l’approccio al consumo e al consenso politico/elettorale, questo miglioramento delle condizioni economiche ha in altre parole ridimensionato le differenze sociali presenti fino ad alcuni decenni fa andando ad attenuare gli aspetti connessi all’appartenenza alle classi sociali.
Da un punto di vista politico ciò ha permesso la nascita di un “mercato elettorale” al quale i partiti hanno risposto modificando la propria comunicazione in un’ottica di approccio più emozionale, allo stesso tempo il diffondersi della televisione ed in particolare quella commerciale ha favorito alcune trasformazioni della politica come ad esempio la sua spettacolarizzazione e personalizzazione.
Lo storytelling nella comunicazione politica è appunto una conseguenza più o meno diretta di queste trasformazioni, l’attenzione dei media nei confronti del soggetto politico se alcuni decenni fa era mirata solamente alla sua figura pubblica, con le trasformazioni di cui abbiamo parlato in precedenza si è sposta anche su aspetti connessi alla sua vita privata, la televisione ha assunto in qualche modo il potere di permettere ad alcuni soggetti di divenire popolari, una popolarità che per quando riguarda il politico risulta necessaria per ottenere consenso.
Esempi come Barack Obama negli Stati Uniti oppure Silvio Berlusconi in Italia permettono di mostrare in concreto come appunto gli aspetti strettamente personali, ad esempio il fatto di essere di colore e di provenire da una famiglia di umili origini per quanto riguarda il politico americano e il fatto di essere un imprenditore di successo - “self made” - per quanto riguarda invece Berlusconi, ci permettono di capire come il consenso vada al di là della proposta politica concentrandosi invece su aspetti personali e legati alla storia del soggetto.
In Italia figure come Nichi Vendola o Antonio di Pietro hanno basato la loro proposta politica anche sulla loro storia personale e su aspetti pre-politici; la figura di politico diverso per quanto riguarda Vendola in relazione alla sua dichiarata omosessualità, ma una diversità anche nel look come ad esempio l’orecchino, o nel linguaggio curato e “poetico” – anche esso strumento di veicolazione di questa narrazione -; per quanto riguarda Di Pietro è evidente come anch’egli basi la sua figura politica sulla sua immagine di magistrato che all’inizio degli anni novanta gli ha garantito una grande popolarità in tutto il paese.
Per entrare dunque nel cuore degli elettori, per conquistare dunque quella “share of heart”, la parte di cuore appunto necessaria oggi per ottenere consenso, è necessario che il politico sia in grado di comunicare la sua vicenda personale, di raccontare la sua storia e attraverso questa conquistare la fiducia dei cittadini.

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1 Introduzione Questo lavoro di tesi è dedicato all‟analisi dello storytelling nella comuni- cazione politica; negli ultimi dieci/quindici anni questo strumento si è fatto avanti prima nella attività connesse alla comunicazione d‟impresa e succes- sivamente è stato mutuato anche nel campo della comunicazione politica. Per storytelling si intende in particolare l‟utilizzo strategico delle storie da parte delle aziende/partiti politici (ma anche governi o singoli uomini poli- tici) al fine di avere successo nel mercato o a livello elettorale e di consen- so. Il suo utilizzo come accennato è stato effettuato primariamente in campo a- ziendale a partire all‟incirca dalla metà degli anni novanta e si è reso neces- sario al fine di coinvolgere maggiormente attraverso aspetti emozionali il consumatore, sempre più attento all‟acquisto da un punto di vista del suo significato in termini identitari e di immagine di sé all‟esterno. Questo lavoro ha lo scopo di approfondire il tema relativo a questo nuovo strumento di comunicazione soffermandoci in particolar modo nel capire l‟importanza del suo impiego nella comunicazione politica attuale. Il primo capitolo è dedicato all‟introduzione del tema, cercheremo di illu- strare brevemente quando e come nasce lo storytelling in campo aziendale e politico, dopo aver introdotto l‟argomento nel primo paragrafo, passeremo successivamente ad analizzare più da vicino il modo nel quale vengono co- struite (governate) queste narrazioni da parte delle aziende/organizzazioni, successivamente cercheremo di porre in evidenza l‟utilizzo dello storytel- ling ai fini di gestione delle risorse umane e nel quarto paragrafo verranno invece prese in esame le ragioni del suo impiego, infine, nell‟ultimo para- grafo del capitolo vedremo quali e quante sono le possibili declinazioni di utilizzo dello storytelling ad esempio in campo militare o mediatico. Nel secondo paragrafo affronteremo invece il tema dell‟evoluzione della comunicazione politica, naturalmente non essendo il tema principale del

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Fabio Bertocci Contatta »

Composta da 126 pagine.

 

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