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Nabokov cronista di Berlino (1922-1937)

Nabokov, emigrato dalla Russia a seguito della Rivoluzione, si stabilisce prima a Berlino, poi in Francia. Nel periodo trascorso a Berlino (1922-1937) scrisse nove romanzi in lingua russa. Otto di questi sono stati affrontati nel mio lavoro.

Questa ricerca è così strutturata: dopo una breve biografia sugli anni in Russia (la tesi, così come è stata definita dall'autore), si passerà all'argomento 'Berlino'(l'antitesi) con tutte le notizie necessarie: gli anni passati dall'autore nella capitale tedesca, il contesto storico e la vita émigré a Berlino, l'elenco dei romanzi scritti a Berlino e la presenza di Berlino nelle opere. Si andranno poi ad analizzare alcuni temi ricorrenti nelle opere di Nabokov: la condizione di esuli degli eroi e la nostalgia, la costante presenza di elementi autobiografici nei romanzi, la solitudine, il tema del doppio, il potere della memoria sulla vita reale, l'inganno.
Ho poi analizzato la personalità di alcuni protagonisti delle storie ed ho fatto qualche osservazione sullo stile di scrittura di Nabokov. Le descrizioni incluse nel capitolo sullo stile sono state selezionate dai vari romanzi, dai quali ne ho scelte alcune tra quelle che pi๠mi sono piaciute.
In appendice ho poi riportato le trame dei romanzi, copiando la struttura del saggio su Nikolaj Gogol' scritto da Nabokov nel 1944.

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1 INTRODUZIONE Mi è capitato di leggere un po' di tempo fa diversi libri sul postmodernismo e sul postmodernismo russo in particolare. Cercando di generalizzare (per quanto possibile) le caratteristiche del movimento dal punto di vista letterario, gli autori di questi scritti possono essere grossolanamente suddivisi in due grandi categorie: quelli che consideravano Vladimir Nabokov come scrittore del periodo post-modernista e quelli che lo consideravano come un esempio di scrittura che segna una tappa fondamentale verso il postmodernismo, anche se assolutamente non paragonabile, in termini di maestria e di perfezione stilistica, agli altri scrittori da loro inclusi in questo movimento. Il fatto che i rappresentanti di entrambi gli schieramenti fossero concordi nel definirlo un vero e proprio maestro della scrittura mi ha incuriosita e indotta ad intraprendere la lettura di alcuni suoi romanzi e racconti. Occupandomi di letteratura russa ho quindi deciso di prendere in considerazione otto romanzi del periodo russo. Per periodo russo si intende il periodo di tempo dal 1922 al 1939 in cui l'autore, esule in Europa (Germania, Francia) scrisse le sue opere in lingua russa, che abbandonerà quasi interamente nei suoi lavori da quando si stabilirà negli Stati Uniti, per diventare uno dei più grandi stilisti di lingua inglese. Importantissimo per riuscire a cogliere a fondo i messaggi spesso nascosti in libri apparentemente molto semplici è indagare sulla sua biografia, almeno fino al momento della sua partenza per gli Stati Uniti nel maggio del 1940. Sono due le opere che ho tenuto in considerazione più di tutte le altre: l’autobiografia del 1966 e la raccolta di interviste Strong Opinions (Intransigenze). Ho scelto proprio queste opere perché contenevano i ricordi e i pensieri personali dell’autore e andavano quindi nello specifico. Le ho ritenute attendibili più delle altre perché, è risaputo, Nabokov è stato sempre molto attento ai dettagli e ai particolari, e se ne ha conferma dalla primissima pagina dell’autobiografia. Per quanto riguarda le interviste, non si pensi che siano un insieme di risposte buttate all’aria davanti ai suoi interlocutori. Come condizioni per concedere interviste, egli esigeva ricevere dapprima tutte le domande, per le quali preparava risposte elaborate in forma

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Clara Mazzetti Contatta »

Composta da 195 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 775 click dal 13/03/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.