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L' accertamento sintetico

Il presente lavoro si articola in una prima parte, rappresentata dal primo capitolo, in cui viene descritto il ruolo e la funzione dell’accertamento sintetico in relazione agli altri tipi di mezzi accertativi. L’indagine viene concentrata sul sistema normativo dell’accertamento sintetico previgente, ovvero prima della modifica subita per opera del D.L. 78/2010. In particolare vengono illustrate le condizioni e i profili, sempre oggetto di esame della giurisprudenza, di applicazione dell’accertamento sintetico puro e della sua specie del redditometro.
Nella seconda parte, quindi il secondo capitolo, lo studio viene orientato alle innovazioni e alla nuova natura procedimentale dell’accertamento sintetico, con le relative criticità connesse ad esso, dovute dalla riforma del 2010, finalizzate ad aggiornare l’accertamento sintetico per poter tener conto dei cambiamenti connessi ai mutamenti sociali, verificatesi in ordine alle tipologie di spese sostenute dai contribuenti ed alle preferenze nella propensione ai consumi, rendendolo più efficiente e dotandolo di maggiori garanzie per il contribuente.
Nella parte conclusiva, inclusa nel terzo capitolo, vengono spiegate le modalità di difesa contro le presunzioni alla base della rettifica del reddito tramite il «sintetico». Pertanto, l’analisi viene indirizzata sul concetto di presunzione, per effetto della quale si ha un impianto di difesa caratterizzato dal ribaltamento dell’onere della prova. Nello specifico vengono illustrati i fondamenti alla base della difesa del contribuente, con le relative modalità, in riferimento dapprima alla versione previgente dell’accertamento sintetico e poi alla versione attuale, senza trascurare i profili della giurisprudenza che ne hanno condizionato l’operato.

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1 INTRODUZIONE Il contesto di problematiche della finanza pubblica italiana, caratterizzato da pluriennali problemi di deficit e da un elevato indebitamento, ha indotto il dibattito politico-sociale ad oggettivare la lotta all’evasione, come strumento straordinario di finanza pubblica, in particolare accentrare l’attenzione, non tanto sull’origine e sulla natura del reddito, quanto sulle sue manifestazioni in termini di individuazione e ricostruzione dei flussi finanziari e di manifestazioni di capacità contributiva tra le quali, indubbiamente, un significato determinante acquistano le spese sostenute dal contribuente. In un simile ambiente ci si accinge a sperimentare una riforma del sistema tributario che porterà a spostare i mezzi di accertamento su una linea di strumenti accertativi diretti a colpire la ricchezza apparente, attraverso la presunzione di carattere legale, per effetto dell’attenuazione dell’onere dimostrativo del fatto ignoto. In un sistema tributario caratterizzato dalla mancanza di un codice tributario e un certo disinteresse della politica nella fissazione dei punti fermi della materia, anche in vista delle difficoltà economiche e sociali che si stanno abbattendo sul nostro paese, l’accertamento sintetico rappresenta una rara occasione di interventi riformatori per contrastare l’evasione fiscale. Per tale motivo si ritiene di informare il presente studio sulla centralità sistematica dell’istituto dell’accertamento sintetico, che nell’ambito

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali

Autore: Davide Giglio Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.