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Caldiero e Recoaro Terme: due realtà termali agli opposti. La storia e l'attualità di due cittadine dell'acqua

Questo studio intende descrivere la tipologia di attività di due centri termali, le Terme di Giunone di Caldiero e le Terme di Recoaro S.p.A., che sotto numerosi aspetti si differenziano in modo sostanziale dalle altre note stazioni termali e, appunto per la loro esclusività, in particolar modo tra loro stesse.
Dopo averne presentato la storia, generalmente poco conosciuta, si vogliono trattare i vari aspetti legati all'attualità, alle caratteristiche distintive e, particolarmente per la situazione recoarese, agli aspetti connessi alla crisi che sta vivendo da decenni lo stabilimento.
Allo scopo di migliorare la comprensione dei dati presentati, verranno utilizzati come termini di paragone alcuni dati statistici e menzioni dell'attività termale di Abano Terme, uno dei maggiori centri termali d'Italia, accreditato al Sistema Sanitario Nazionale con livello massimo (“super”), forte per attrattività turistica e notorietà. Si prenderà così in considerazione un triangolo di centri piuttosto circonvicini, ognuno dei quali però occupante una diversa provincia veneta: la veronese per le Terme di Giunone, la vicentina per le Terme di Recoaro S.p.A. e la padovana per l'attività termale alberghiera, dimostrandone la radicale diversità l'uno con l'altro.
Lo studio vuole focalizzarsi minimamente, e solo come termine di confronto, su Abano Terme proprio perchè è una realtà conosciuta rispetto a Caldiero e Recoaro Terme, ma comunque verrà menzionato perchè, come gli altri due, è assolutamente esclusivo nella sua identità, essendo l'unico sito in Italia a svolgere totalmente la cura termale presso gli alberghi, privo di alcun centro o parco termale.
Inoltre, maggior attenzione verrà prestata a Recoaro in quanto la situazione di crisi cronica, di continue polemiche, di disastri ambientali e di decisioni straordinarie prese proprio in questi giorni, fanno del centro recoarese un argomento alquanto interessante e decisamente attuale.

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1. Caldiero, le Terme di Giunone 1.1. Cenni sull'ambiente Il comune di Caldiero si estende su una superficie di 10,42 kmq, quasi interamente pianeggianti (solo un ottavo della superficie complessiva è collinare) e presenta un'altitudine di trenta metri sul livello del mare con una punta massima di ottanta metri nella zona collinare. Si localizza tra il fiume Adige e le ultime propaggini dei monti lessini, allo sbocco della verdeggiante valle d'Illasi. Dista tredici chilometri da Verona e confina con i comuni di Colognola ai Colli a nord-est, Belfiore a est e a sud, Zevio a sud-ovest, S. Martino Buon Albergo a ovest e Lavagno a nord-ovest. Conta 7.393 abitanti (ISTAT 2010). Strategicamente rilevante fin dal più lontano passato preistorico per essere situata nella tradizionale fascia di transito ai piedi dei monti, Caldiero è un nodo di notevole importanza per tutti i paesi circonvicini per la sua collocazione a cavallo della strada statale n. 11 (Verona-Vicenza), nonché per la vicinanza alla linea ferroviaria Milano-Venezia e all'autostrada Serenissima. Protette a nord e a ovest dalle ultime collinette lessiniche del Monte Gazzo e del Monte Rocca, sul quale si ergono la villa ottocentesca La Rocca e il castello medievale, la natura ha donato all'uomo un incantevole luogo di benessere, le antiche Terme di Giunone, alle quali è legata buona parte della storia del paese. 1.2. Dalla storia antica a oggi Sul Monte Rocca di Caldiero sono state rinvenute tracce di villaggi preistorici, in particolare dell'Età del ferro. Inoltre, scavi più recenti, nel 1992, hanno rintracciato, sotto murature e pavimenti medievali, un deposito che sembrerebbe attestare la presenza in sito, costantemente, per cinquecento anni (circa 9

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Francesca Zanuso Contatta »

Composta da 54 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 472 click dal 20/03/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.