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White Teeth di Zadie Smith

Nascere in un mondo vario rappresenta un dono che va costantemente rinnovato per evitare che ci si chiuda in sistemi di pensiero troppo rigidi con effetti talvolta gravissimi. White Teeth di Zadie Smith mi è sembrato un romanzo adatto a dimostrare questa mia convinzione soprattutto per il modo in cui critica la Storia coloniale inglese e alcuni aspetti della realtà postcoloniale, ma anche perché riconosce l'esistenza di un'identità molteplice.

In un primo momento, ho quindi ritenuto importante documentarmi sui fatti cruciali che hanno determinato le caratteristiche della realtà contemporanea britannica. In seguito, ho voluto conoscere il percorso di vita della giovane scrittrice documentandomi su varie biografie e articoli pubblicati su internet. Successivamente, ho provato a comprendere meglio il romanzo attraverso la ricostruzione della sua genesi, delle linee principali del racconto, dei personaggi e della riflessione sul valore dell'identità che presenta.

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5 I. Una visione d’insieme Il Regno Unito oggi comprende le regioni d‟Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord e numerose isole minori. In seguito alla dissoluzione dell‟impero si è verificata una trasformazione dall‟interno del paese, favorita perlopiù da un lungo e costante afflusso di immigranti provenienti dalle ex colonie. Caraibici, africani, indiani, pakistani, nonché australiani e canadesi, hanno chiesto di ottenere l‟indipendenza delle loro patrie dal vincolo imperiale e, al contempo, di conservare un legame con la corona britannica, tenendo pur sempre presente il fatto di essere figli e parte di quell‟impero dal passato tanto importante. Una percezione identitaria, dunque, che rivendica fortemente il riconoscimento di diritti inalienabili, oltre che ospitalità 2 . L‟antica Englishness ha assunto un volto sempre più sfaccettato, fatto di ibridismi inattesi, di una ricchezza e di una diversità talmente grande, che ancora oggi si stenta a definire. Se, dunque, il processo di costruzione del sé è un work in progress, allo stesso tempo lo sguardo del sé sull‟altro svela ideologie spesso superficiali determinando rappresentazioni incerte e stereotipate, oppure di tolleranza e accettazione 3 . In un contesto contemporaneo in cui gli incontri multiculturali sono sempre più numerosi e frequenti, riconoscere gli altri significa focalizzare sia le diverse posizioni ideologiche e culturali, che le collocazioni spaziali degli individui al fine di comprendere i vari aspetti che governano i rapporti umani 4 . Attraverso il susseguirsi di lotte, guerre e l‟istaurarsi di equilibri precari, ancora oggi, nel XXI secolo, ci troviamo ad affrontare una costante condizione di crisi le cui ragioni sono evidentemente varie. Ogni aspetto della realtà cambia velocemente creando un clima di incertezza per il terrore di essere colti alla sprovvista e di rimanere indietro. Tuttavia, è 2 Cfr. Claudia Gualtieri, Itala Vivan, Dalla Englishness alla Britishness, 1950-2000. Discorsi culturali in trasformazione dal canone imperiale alle storie dell‟oggi, Carocci, Roma, 2008, p. 13. 3 Cfr. Ibidem, p. 14. 4 Cfr. Homi K. Bhabha, The Location of Cultures, Routledge, London-New York, 1994. Gayatri Chakavorty Spivak , Asked to Talk About Myself, in “Third Text”, 19, 1992a, pp. 9-18, cit. in: Claudia Gualtieri, Itala Vivan, op. cit., p. 14.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Tiziana Maria Grazia Nucera Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1064 click dal 27/03/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.