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Augmented Kitchen - Realtà aumentata in cucina

Augmented Kitchen è un progetto multimediale che vede la realizzazione di un cortometraggio d’animazione con la tecnica stop motion e l’integrazione di una nuova tecnologia come la realtà aumentata.
Con il termine stop motion si intende una particolare tecnica d’animazione che permette di dare l’illusione del movimento di oggetti inanimati. Tale processo si ottiene fotografando i lievi cambiamenti di posizione che vengono effettuati sull’oggetto da animare. Oggi la tecnica stop motion sta diventando sempre più obsoleta perché superata dalla computer animation che permette di creare immagini digitali riproducibili infinite volte senza perdita di qualità e capaci di effettuare qualsiasi movimento. Il cinema per non rimanere indietro deve adattarsi alle innovazioni tecnologiche che sopraggiungono con il digitale modificando scelte estetiche e stilistiche. Anche la tecnica stop motion si deve adattare alle novità per sopravvivere e rendersi appetibile agli occhi dello spettatore. Questo spiega brevemente la scelta quasi controcorrente di voler utilizzare la tecnica stop motion per la realizzazione del cortometraggio. Tutto ha origine da una vera e propria passione verso questo metodo d’animazione che vede il suo fascino nel dare vita e forma a qualcosa che non la possiede: un pupazzo può muoversi, parlare ed esprimere emozioni.
Il desiderio, tuttavia, è anche quello di voler continuare le sperimentazioni svolte in questo campo con le innovazioni tecnologiche. Non disponendo di ingenti risorse finanziarie che permettessero l’uso di strumenti altamente professionali, l’obiettivo da raggiungere è quello di utilizzare una tecnologia che preveda bassi costi per un progetto low budget. L’interesse nutrito in questi anni verso l’ICT e i nuovi media, ha permesso di semplificare la ricerca volgendo fin da subito l’attenzione verso la realtà aumentata. Si tratta di una tecnologia giovane che permette la sovrapposizione di elementi virtuali sul mondo reale permettendo anche l’interazione con l’utente. Si caratterizza per economicità e immediatezza, due requisiti che si rivelano importanti per l’implementazione tecnologica all’interno del progetto low budget.
In Augmented Kitchen, la realtà aumentata è stata inserita all’interno di un’animazione stop motion applicandola agli oggetti dando al progetto una doppia funzione. Da un lato continuare le sperimentazioni e gli adattamenti nel campo dell’animazione rispetto alle innovazioni tecnologiche mentre dall’altro trovare una soluzione che possa migliorare la qualità della vita a bassissimo costo. Il soggetto del cortometraggio si basa sulle scarse capacità culinarie di un ragazzo che vive da solo. Uno spot pubblicitario lo informa che i suoi guai in cucina potrebbero terminare perché adesso è arrivata in suo soccorso Augmented Kitchen, ovvero la realtà aumentata. È stata ideata un’applicazione che aiuta l’utente a cucinare e a seguirlo nelle diverse fasi di preparazione. Una sorta di manuale di cucina multimediale attivabile attraverso dei markers posti sulle confezioni degli alimenti. Ponendoli di fronte all’occhio della webcam si attivano dei filmati che mostrano i passi da seguire per la riuscita di un buon piatto.
Dai risultati ottenuti, è possibile dimostrare che la tecnica stop motion trova un punto d’incontro con la realtà aumentata. Nonostante il contrasto evidente lentezza-immediatezza, le due formule non solo possono convivere ma possono dare vita a nuovi prodotti. La realtà aumentata applicata agli oggetti arricchisce dal punto di vista visivo l’animazione, inserendo al suo interno quegli elementi che danno una qualità in più al prodotto.
Guarda il video http://www.youtube.com/watch?v=2p0Klx7Ga2U

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5 Introduzione Il presente elaborato è parte integrante di un progetto multimediale che vede la realizzazione di un cortometraggio d’animazione con la tecnica stop motion e l’integrazione di una nuova tecnologia come la realtà aumentata. Con il termine stop motion si intende una particolare tecnica d’animazione che permette di dare l’illusione del movimento di oggetti inanimati. Tale processo si ottiene fotografando i lievi cambiamenti di posizione che vengono effettuati sull’oggetto da animare. La proiezione in sequenza dei fotogrammi darà l’illusione del movimento. Per realizzare un secondo di animazione sono necessari 24 fotogrammi al secondo, come si può comprendere, la tecnica stop motion richiede tempi di realizzazione molto lunghi e un’accurata precisione. Questa tecnica cinematografica ha origini antichissime. Il primo ad utilizzarla fu Méliès che utilizzava la tecnica per gli effetti speciali delle sue pellicole dando l’illusione della sparizione e della comparsa di personaggi e oggetti dalla scena. Oggi la tecnica stop motion sta diventando sempre più obsoleta perché superata dalla computer animation che permette di creare immagini digitali riproducibili infinite volte

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Valeria Faro Contatta »

Composta da 137 pagine.

 

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