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La risata ed i suoi significati: Pickwick Papers e Great Expectations di Charles Dickens

E' opportuno partire dal titolo al fine di offrire una visione – seppur generale – del contenuto dell’elaborato: dal titolo, infatti, è possibile comprendere che l’analisi della comicità non è fine a stessa, ma proiettata in un’area come la letteratura - in particolare quella inglese – riguardante lo scrittore vittoriano Charles Dickens e due delle sue opere più famose: Pickwick Papers e Great Expectations.
L’elaborato presenta una suddivisione in tre capitoli, suddivisione che procede in
maniera graduale al fine di fornire al lettore gli strumenti necessari per un adeguato approccio al tema.
Nel primo capitolo, infatti, si introduce l’argomento tramite una serie di considerazioni
sul significato di “comico”. A questa primissima parte introduttiva farà seguito una sezione teorica dove si spiega, da un punto di vista psicologico, cosa accade nella mente umana quando si è di fronte ad un elemento o evento comico; cosa, insomma, conduce l’uomo alla risata ed il significato, da alcuni definito “liberatorio”, che essa assume. Fondamentale è stata la teoria sul motto di spirito di Freud illustrata nel saggio del 1905 “Il Motto di Spirito e la sua Relazione con l’Inconscio”.
A completamento del primo capitolo, viene proposta un’analisi del comico prima da
un prospettiva pratica, in riferimento al linguaggio comico e alle tecniche che lo
caratterizzano; in seguito, è offerta una panoramica sulla differenza tra la comicità causale e quella intenzionale, quest’ultima costituita da proiezioni come ironia, sarcasmo, satira e umorismo.
Si giunge così al secondo capitolo che offre un primissimo sguardo sulla comicità
nella letteratura inglese, in particolare attraverso la figura di Charles Dickens ed il suo prezioso contributo letterario.
Nel terzo ed ultimo capitolo sono state analizzate le suddette opere dickensiane, cronologicamente distanti tra loro in quanto sono circa venti gli anni che separano i Pickwick Papers da Great Expectations, opere che, pertanto, possono essere associate rispettivamente alla fase giovanile dell’autore e a quella più matura
Viene analizzata, così, la cosiddetta “rhetoric of laughter”, come suggerisce J. K. Kincaid, che Dickens adotta come espediente letterario, integrando la nostra risposta al suo umorismo all’intera opera. Dickens offre degli input che lo stesso lettore dovrà captare, come un sasso che cade nell’acqua provocando molti cerchi concentrici: Dickens è quel sasso ed il movimento dell’acqua da esso provocato amplifica la portata umoristica dei testi dickensiani come accade in pochi scrittori. Non a caso, lui è “The Inimitable”.

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6 Premessa “PerchØ ridiamo?” Questa è stata la domanda dalla quale ho ricavato lo spunto per l’elaborazione di questo studio. AllorchØ ha cominciato a delinearsi sempre piø l’idea che il comico sarebbe stato la tematica generale, si sono susseguite tutta una serie di domande riguardo la vera natura di un battuta o di una barzelletta e, soprattutto, i meccanismi che scandiscono la comprensione della frase o dell’evento comico, la cui espressione massima è la risata. Anche senza basi adatte, è possibile immaginare che la risata non è solo frutto di un processo meccanico dell’organismo umano come risposta ad uno stimolo, ma è anche segno di un qualcosa che probabilmente (anzi, con certezza!) appartiene solo all’uomo. Da questo piccolo spunto di riflessione, è stato possibile ricavare un buon argomento di approfondimento: “buono” perchØ adeguato non solo come completamento di una carriera universitaria per la vastità di aspetti e sfumature ad esso connessi, ma anche come argomento che potesse interessare chiunque… insomma, a chi non piace ridere? Così mi sono lasciata guidare dalla consapevolezza che nel parlare del comico avrei suscitato curiosità. Colta da un inarrestabile desiderio di conoscenza, mi sono cimentata nella ricerca di testi che potessero dare risposte non solo alle mie domande, ma anche a quelle di un probabile lettore, spinto dalla curiosità di scoprire il significato del titolo di questa tesi. Arrivati a questo punto, è opportuno partire proprio dal titolo al fine di offrire una visione – seppur generale – del contenuto dell’elaborato: dal titolo, infatti, è possibile comprendere che l’analisi della comicità non è fine a stessa, ma proiettata in un’area come la letteratura - in particolare quella inglese – riguardante lo scrittore vittoriano Charles Dickens e due delle sue opere piø famose: Pickwick Papers e Great Expectations.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Serena Dessì Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3132 click dal 02/04/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.