Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Confronto tra tecniche di raccolta di piante officinali

Sebbene le piante aromatiche e medicinali abbiano vitali effetti benefici e una grande importanza sia per i produttori che per i consumatori, c’è ancora una carenza di ricerca e quindi una mancanza di un’adeguata letteratura scientifica riguardo i macchinari per il taglio e la raccolta specifici per queste colture. Il proposito di questa ricerca è di sperimentare un nuovo prototipo di macchinario raccoglitore piccolo, leggero e manovrabile, creato per innovare il settore rendendo le operazioni di raccolta più facili e veloci e soppiantare la raccolta manuale nei terreni in cui finora non è possibile utilizzare i macchinari a causa delle asperità del terreno. L’interesse centrale dell’esperimento è studiare come questo nuovo macchinario incida sulla qualità del prodotto, analizzando il contenuto chimico degli oli essenziali estratti.

Mostra/Nascondi contenuto.
Pagina | 3 RIASSUNTO L’azienda presso cui ho sviluppato il progetto di tirocinio è la cooperativa agricola Biodiversi, che si occupa prevalentemente di verde pubblico e di agricoltura biodinamica, producendo alimenti vegetali biologici e/o biodinamici. Questa azienda è situata all’interno del Parco della Chiusa che si estende per quasi 110 ettari nel territorio del comune di Casalecchio di Reno (Bologna) tra il santuario di san Luca ed il fiume Reno. L’esperienza ha avuto come obiettivo quello di seguire la raccolta meccanizzata della salvia e della santoreggia effettuata con una macchina prototipo elaborata dall’equipe del prof. Giovanni Molari della facoltà di Agraria dell’Alma Mater Studiorum (Università di Bologna). In particolare si è voluto mettere a confronto i risultati che sono emersi da questa prova con quelli della raccolta tradizionale (sfalcio e raccolta del prodotto con rastrelli). Sede della prova è stato il campo sperimentale della cooperativa su citata. Successivamente sono stati analizzati i risultati quali-quantitativi, valutando le produzioni che si sono ottenute dai due diversi metodi di raccolta messi a confronto relativamente al prodotto fresco, al prodotto secco (dopo essiccazione naturale) e agli oli essenziali che si sono ottenuti con la distillazione in corrente di vapore della parte verde della pianta. Gli oli essenziali sono stati inoltre oggetto di ulteriori analisi per determinarne la composizione chimica, valutando la presenza e la concentrazione dei particolari principi attivi che ne determinano la qualità.

Laurea liv.I

Facoltà: Agraria

Autore: Vincenzo Maiello Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2097 click dal 19/06/2012.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.