Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Considerazioni sulla traduzione spagnola della saga di Harry Potter

L'idea di questo lavoro è nata soprattutto dalla passione e il grande interesse per gli argomenti che verranno trattati: Harry Potter e la scienza della traduzione. Un altro stimolo per la scrittura è stato anche il constatare l'assenza di un testo di questo tipo, il quale potrebbe essere d'interesse per i lettori di Harry Potter. È stato ritenuto quindi importante provare a raccogliere in un unico lavoro tutte le informazioni, trovate su Internet o sui testi consultati, riguardanti la traduzione dei libri del famoso maghetto.
Il lavoro svolto può essere diviso in più fasi. Prima di tutto sono state cercate le informazioni riguardanti la teoria della traduzione: a tal fine è stato consultato un testo di Virgilio Moya intitolato "La traducción de los nombres propios", che ha fornito le basi necessarie ad affrontare la fase successiva, più pratica. In questa fase sono stati riuniti in tabelle i termini più interessanti incontrati nei libri di Harry Potter per poi analizzarli basandosi sulla teoria vista precedentemente. Nel tentativo di rendere il lavoro più completo, sono stati consultati anche alcuni volumi della saga in spagnolo, in modo da poter leggere i nomi nel loro contesto.
Anche se questo lavoro nasce come un'analisi del fenomeno "potteriano" in Spagna, si è scelto comunque di confrontare le scelte dei traduttori spagnoli con quelle dei traduttori italiani, per fornire un'analisi più dettagliata.
Il primo capitolo del nostro lavoro presenta tre paragrafi: nel primo è stato ritenuto opportuno descrivere il racconto di Harry Potter, in modo da dare, anche a coloro che non hanno letto i libri, la possibilità di orientarsi tra i nomi analizzati nel corso del terzo capitolo; nei due paragrafi successivi ci si è soffermati sulla fortuna editoriale della storia e, più in particolare, sul successo avuto in Spagna.
Nel secondo capitolo la questione della traduzione dei nomi viene trattata a livello teorico, in modo da rendere comprensibile l'analisi dei nomi di Harry Potter, affrontata nel terzo capitolo. Anche l'ultimo capitolo è diviso in paragrafi, ognuno dei quali è dedicato a una categoria di nomi: antroponimi, toponimi, acronimi e iniziali, altri nomi.

Mostra/Nascondi contenuto.
1. La storia della saga 1.1 Il racconto Il protagonista della saga, Harry Potter, è un ragazzino orfano che vive a Little Whinging, nel Surrey, Inghilterra, con i suoi terribili zii, i signori Dursley, e suo cugino Dudley, gli unici suoi parenti ancora in vita. Tutto ciò che Harry sa del suo passato è che i suoi genitori sono deceduti in un incidente d'auto, perchè questa è la bugia che gli zii gli hanno raccontato nel tentativo di nascondergli la sua vera identità. Harry però è un mago, come i suoi genitori, che in realtà sono morti a causa di un attacco da parte di Voldemort, lo stregone più potente e malvagio dell'ultimo secolo. Egli tentò di uccidere anche Harry, che a quel tempo aveva solo un anno, ma non ci riuscì. Qualcosa nel neonato bloccò l'incantesimo, che rimbalzò su Voldemort. Per questo Harry fin da quella tenera età divenne famoso: per molto tempo Voldemort, ridotto a uno spirito, non fu più in grado di fare del male e dunque la comunità magica considera Harry Potter come una specie di salvatore. Harry scopre la verità sul proprio passato solo all'età di 11 anni, quando viene chiamato a frequentare una scuola molto prestigiosa, la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, ospitata nel castello da cui prende il nome. Questo è formato da una struttura enorme ed è circondato da un parco che comprende il Lago Nero e la Foresta Proibita, a cui gli studenti non possono accedere se non durante alcune lezioni. Finalmente Harry sfugge alle angherie dei parenti e si ritrova nel mondo dei maghi. Durante la saga, Voldemort ricompare più volte e Harry lo affronta, sfuggendo ogni volta alla morte. Nel corso del quarto volume, però, lo stregone riacquista i suoi veri poteri, riprendendosi completamente dal suo stesso attacco contro Harry. In quel momento Harry capisce di doversi preparare a lottare davvero contro un terribile nemico nel pieno dei suoi poteri e con una grande esperienza nelle Arti Oscure, mentre lui ha solo 14 anni. Nel quinto libro però, Harry scopre grazie a una profezia di essere il Prescelto, colui che è destinato a sconfiggere Voldemort, o perlomeno la profezia gli rivela che “nessuno dei due può vivere se l'altro sopravvive”. È per questo che durante quello che dovrebbe essere il suo settimo e ultimo anno a Hogwarts, Harry non torna a scuola, che quell'anno è occupata e gestita da alcuni Mangiamorte, i seguaci di Voldemort, ma intraprende un viaggio che lo 2

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Giulia Botticelli Contatta »

Composta da 27 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4155 click dal 11/04/2012.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.