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''Il darwinismo commerciale'': La grande distribuzione organizzata

La grande distribuzione deve decentrare alcune funzioni di gestione commerciale delle merci per poter adeguarsi in modo preciso e tempestivo alle situazioni mercatistiche locali, e per rispondere prontamente alla competizione locale.
Per questo motivo, la grande distribuzione ha bisogno che si sviluppino delle autonomie locali direzionali che siano sempre più simili all’autonomia imprenditoriale.
La grande distribuzione, in contemporanea, ha bisogno di aumentare la produzione e la produttività dei propri servizi centrali, realizzando in tal modo delle ulteriori economie di scala. Ciò viene effettuato estendendo la propria rete di punti di vendita, dovendo però fronteggiare alcuni ostacoli organizzativi, operativi e amministrativi.
Inoltre, si deve anche dire che la distribuzione può essere di tipo commerciale quando le operazioni sono necessarie per condurre un prodotto dall’azienda di produzione al luogo di consumo o di utilizzo; può essere un canale di distribuzione quando fa riferimento alle varie tappe che il prodotto percorre prima di raggiungere il consumatore o l’utilizzatore; insieme ai vari tipi di singolo commercio vi è poi il grande commercio che comprende tutto l’insieme di commercio organizzato, integrato e associato.
Tenendo conto del fatto che allo stato attuale l’apparato distributivo detiene una notevole importanza in Italia, si comprende quale sia la prima funzione della grande distribuzione, ossia quella di mettere in contatto i prodotti di una impresa con il consumatore/utilizzatore. Di conseguenza, l’avvicinamento tra impresa produttrice e consumatore/utilizzatore viene maggiormente sentito proprio dalla grande distribuzione, visto che con il libero servizio e con la vasta gamma di prodotti offerti è stata in grado di scuotere la curiosità e di determinare la scelta del consumatore/utilizzatore.
Le imprese produttrici, proprio grazie al riconoscimento di questa funzione, riescono ad acquisire delle buone posizioni sul mercato, e la grande distribuzione interviene tra imprese produttrici e consumatore/utilizzatore per mettere i beni prodotti a servizio del consumatore/utilizzatore.
In conclusione, la grande distribuzione si configura come il canale dinamico, moderno e sicuro utile per il raggiungimento efficace del grande consumo/utilizzo.
Questi sono i punti di partenza della presente tesi, la quale si compone di tre capitoli.
Il primo di questi sarà fondato proprio sull’evoluzione del sistema distributivo, cominciando dalla teoria di Darwin sull’economia, alle forme distributive, per poi passare all’importanza dell’innovazione, alle strategie di merchandising e al branding distributivo.
Il secondo capitolo si incentrerà sullo sviluppo della grande distribuzione, tenendo conto delle centrali di acquisto, dei vari format di vendita e delle innovazioni che sono state introdotte nei servizi.
Infine, nel terzo ed ultimo capitolo si prenderà in analisi la grande distribuzione di due giganti, quali Ikea e Auchan, tenendo conto del fatto che uno propone articoli food mentre l’altro propone articolo non-food.

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INTRODUZIONE

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Giancarlo Castellana Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.