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Prospettive evolutive dell'arbitrato marittimo internazionale

Obiettivo del presente lavoro è quello di analizzare i vari aspetti dell’arbitrato marittimo internazionale e di considerare le tendenze evolutive di tale istituto.
Nello specifico nel I capitolo ho analizzato gli aspetti generali, i vantaggi e le fonti della disciplina dell’arbitrato marittimo evidenziandone, tra l’altro, le peculiarità rispetto all’arbitrato commerciale internazionale. Il secondo capitolo è dedicato alla analisi delle due principali convenzioni internazionali in materia marittima, la Convenzione di Bruxelles e la Convenzione di Amburgo. Il terzo capitolo di occupa dell’elaborata attività della Commissione UNCITRAL. Infine, nelle conclusioni, si è messo in rilievo il ruolo significativo che ha progressivamente assunto l’autonomia privata specialmente nei rapporti internazionali, caratterizzati da un “pluralismo giuridico”.

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1 CAPITOLO I L’ARBITRATO NEL DIRITTO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE – SPECIALITÀ DELL’ARBITRATO MARITTIMO 1 ASPETTI GENERALI DELL’ARBITRATO Le clausole di scelta del foro (per lo più a favore dei giudici dello Stato ove il vettore ha il proprio “principal place of business”) vengono normalmente utilizzate in contratti di trasporto di linea documentati da polizza di carico; questo corrisponde alla struttura socio-economica di tale categoria di rapporti, caratterizzati da una maggiore standardizzazione marittima. In altre categorie di rapporti, quali i contratti di trasporto non di linea (documentati da “charter- party”), la compravendita e la costruzione di navi, la vendita di merci, il soccorso, caratterizzati da una contrattazione più flessibile e articolata e da un tendenziale equilibrio di potere negoziale tra i contraenti prevale invece il ricorso all’arbitrato. L’arbitrato è un modo di definizione delle controversie civili alternativo alla via giudiziaria. Tale istituto è largamente utilizzato nella pratica in particolar modo nel settore dei traffici e dei commerci; è caratterizzato da alcuni aspetti essenziali: sono le parti della controversia a scegliere liberamente coloro che dovranno risolvere la lite, ovvero gli arbitri; sono le parti che conferiscono agli arbitri il potere e l’autorità a decidere la controversia; infine gli arbitri hanno diritto a ricevere il compenso e ad essere rimborsati delle spese sostenute nel corso del procedimento arbitrale, direttamente dalle parti in lite. Non si può avviare un arbitrato e, ancor meno esservi coinvolti per volontà o iniziativa altrui, a meno che tutte la parti abbiano manifestato esplicito consenso a preferire tale istituto rispetto alla via giudiziaria. 1 1 In argomento v. LA CHINA, L’arbitrato, il sistema e l’esperienza, 3 ed., 2007.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Benedetta Landi Contatta »

Composta da 187 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.