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Le arti del delitto. Declinazioni narrative della cronaca nera nel tempo e nei generi

L’omicidio è proprio l’argomento centrale di questa ricerca, evento scatenante di storie di cronaca nera divenute celebri in quanto fonti di ispirazione per diverse opere artistiche: volti e nomi che hanno riempito le prime pagine dei giornali hanno trovato il loro corrispettivo cinematografico, letterario e televisivo, in una continua riproposizione di narrazioni dolorose e macabre.
Negli ultimi tempi questo fenomeno è andato intensificandosi, nel tentativo di appagare il bisogno sociale di storie dal retrogusto di vero. Tenteremo così di capire da dove nasca questa necessità e se è possibile parlare di sublimazione artistica delle vicende e non di una semplice spettacolarizzazione.

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1 INTRODUZIONE “Gli uomini sono un vero mistero per i loro simili” (Rashômon, 1950) Nel 1950, il regista giapponese Akira Kurosawa si aggiudica il Leone d’oro per la pellicola Rashômon, film complesso nello stile e nel significato. In un tempo remoto – il medioevo giapponese - un boscaiolo, un monaco e un vagabondo si rifugiano sotto un tempio per trovare riparo da una pioggia incessante. Nell’attesa che il tempo migliori discutono di un caso di omicidio avvenuto tre giorni prima: mentre attraversava la foresta un samurai, accompagnato dalla consorte, è stato aggredito e ucciso da un brigante che ha altresì approfittato della donna. Di questa storia, però, vengono date molteplici versioni: prima il boscaiolo riporta le dichiarazioni rilasciate dal bandito; poi il monaco propone il resoconto fatto dalla donna, e in seguito ripete la versione del morto, spiritualmente evocato da una maga; alla fine, però, il boscaiolo ammette di essere stato testimone del fatto e quindi dà un’ulteriore versione dell’accaduto. In questa narrazione fatta di molti racconti, ciascuno affidabile, apparentemente veritiero, i ruoli e le responsabilità dell’accaduto mutano, tanto che sembra impossibile riferire univocamente lo stesso evento. Dove risiede la verità? La realtà non appare più semplice e oggettiva, ma complessa e relativa. Il racconto di un omicidio diventa così momento di riflessione su ciò che comunemente e a volte con troppa facilità reputiamo vero, giusto e reale. L’omicidio è proprio l’argomento centrale di questa ricerca, evento scatenante di storie di cronaca nera divenute celebri in quanto fonti di ispirazione per diverse opere artistiche: volti e nomi che hanno riempito le prime pagine dei giornali hanno trovato il loro corrispettivo cinematografico, letterario e televisivo, in una continua riproposizione di narrazioni dolorose e macabre. Negli ultimi tempi questo fenomeno è andato intensificandosi, nel tentativo di appagare il bisogno sociale di storie dal retrogusto di vero. Tenteremo così di

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Ambra Parodi Contatta »

Composta da 213 pagine.

 

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