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Il turismo alpino: il caso del Trentino Alto-Adige

Indagine storica sulla nascita del turismo alpino sotto il profilo economico e sociale. Viene descritto come cambia l'immaginario della montagna attraverso i secoli e come si evolve il settore terziario nelle aree alpine italiane ed europee. Approfondimento storico ed economico sulla regione del Trentino Alto-Adige e studio dello sviluppo turistico in questa area, con riferimento alla storia delle località di villeggiatura più significative.

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6 CAPITOLO 1 LA MONTAGNA ALPINA NELLA STORIA Il paesaggio montano ha subito più di qualsiasi altro ambiente fisico e geografico evoluzioni e trasformazioni radicali nel corso della storia dell’umanità. Questi cambiamenti hanno riguardato sia l’idea di montagna nell’immaginario comune, sia le varie tipologie di sfruttamento del suo territorio da parte degli abitanti. Nonostante la montagna sia un luogo impervio, difficile da raggiungere, dalle condizioni climatiche estreme nella stagione invernale, ci sono testimonianze che attestano la presenza umana sull’arco alpino risalenti al mesolitico e al neolitico. Nel 1985 nel pianoro di Mondeval, nell’alto Cadore, a circa 2150 metri di altitudine è stata rinvenuta una sepoltura risalente a circa 7500 anni fa. Si tratta dello scheletro di un cacciatore ben conservato e corredato da una grande quantità di oggetti in pietra scheggiata, utensili e ornamenti in osso e denti di cervo. Probabilmente l’inumato praticava il nomadismo stagionale, frequentando i territori di alta montagna d’estate per procacciarsi la selvaggina e riscendendo nei ricoveri del fondovalle durante l’inverno. Il sito archeologico del Mondeval rappresenta ad oggi l’unico esempio di sepoltura mesolitica situata ad alta quota. 1 Di portata molto più ampia è stata la notizia del ritrovamento nel 1991 da parte di una coppia di escursionisti tedeschi di una mummia sulle Alpi Venoste, in Alto Adige, al confine con l’Austria. Scoperta ad oltre 3000 metri di altitudine nel ghiacciaio del Similaun è stata all’inizio contesa tra i due stati, successivamente considerata rinvenuta completamente in territorio italiano e quindi trasportata a Bolzano nel Museo Archeologico dell’Alto Adige. La mummia ha mantenuto però il nome “Oetzi”, che deriva dal nome della valle austriaca, l’Oetztal, che ne rivendicava la paternità. 1 Bortolo De Vido, L’uomo di Mondeval. in Dolomiti.org 2006

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marco Colasante Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3530 click dal 28/05/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.