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Danza e avanguardie: una lettura iconografica sperimentale di «Danza Russa» di Van Doesburg e di «Broadway boogie woogie» di Mondrian

Analizzare criticamente i rapporti intercorrenti fra danza ed arte figurativa è l’obiettivo che si prefigge questo lavoro, che prende le mosse dalla constatazione che le relazioni fra le arti figurative e quelle non figurative, sebbene siano sempre state presenti nella storia dell’evoluzione umana, subiscono un’accelerazione a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, fino a diventare, durante il Novecento così intime da costituire un passaggio obbligato per una comprensione critica dell’intero periodo storico.
Alla scelta definitiva di due soli quadri appartenenti al neoplasticismo, cioè «Danza Russa» di Theo van Doesburg [fig. 23] e «Broadway Boogie Woogie» di Piet Mondrian [fig. 43], si è giunti tramite un progressivo restringimento di ambiti artistici.

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INTRODUZIONE Analizzare criticamente i rapporti intercorrenti fra danza ed arte figurativa è l’obiettivo che si prefigge questo lavoro, che prende le mosse dalla constatazione che le relazioni fra le arti figurative e quelle non figurative, sebbene siano sempre state presenti nella storia dell’evoluzione umana, subiscono un’accelerazione a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, fino a diventare, durante il Novecento così intime da costituire un passaggio obbligato per una comprensione critica dell’intero periodo storico. Nell’affrontare questo argomento si è rinunciato a cercare di esplorare le connessioni tout court fra arte e danza e si è invece puntato ad un ambito specifico molto ristretto, sia da un punto di vista cronologico che culturale. Questa scelta è stata frutto sia di una esigenza pragmatica che di una volontà specifica. Per ciò che attiene l’esigenza, il lettore può ben comprendere che puntare ad analizzare tutto il rapporto fra arte e danza, senza limiti cronologici e geografici, avrebbe comportato un lavoro di carattere enciclopedico, certamente improponibile in questa sede e di gran lunga esulante gli obiettivi di una tesi di laurea. Per quanto riguarda la volontà specifica, altresì, chi scrive è stato mosso dall’interesse non tanto di capire in generale quali potessero essere i rapporti fra arte e danza, poiché questi sono stati peraltro già ben sondati dalla critica, ma piuttosto di tentare di comprendere, tramite analisi critica approfondita, con quali modalità si sviluppa un testo figurativo, inteso come documento visivo, che abbia una diretta connessione con la danza. In altre parole si è tentato di capire in quale modo l’interconnessione fra arte e danza si sia potuta tradurre visivamente in un quadro, stante oltretutto la considerazione che caratteristica primaria del dipinto è la staticità mentre caratteristica primaria della danza è il movimento, e quindi, apparentemente, esse sono due forme d’arte inconciliabili. Alla scelta definitiva di due soli quadri appartenenti al neoplasticismo, cioè «Danza Russa» di Theo van Doesburg [fig. 23] e «Broadway Boogie Woogie» di Piet Mondrian [fig. 43], si è giunti tramite un progressivo restringimento di ambiti artistici. In una prima fase sono state prese in esame, tramite archivi iconografici, opere riguardanti la V

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppe Marco Marletta Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 721 click dal 02/07/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.