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Studio per la riqualificazione paesaggistica del Borgo Sant'Antonio (PG)

La tesi si occupa della riqualificazione e valorizzazione degli orti urbani presenti a ridosso delle mura medievali del Borgo Sant’Antonio di Perugia, il quale è situato all’interno del Rione di Porta Sole.
All’inizio del lavoro viene ripercorsa la storia degli orti, oltre a quella del Borgo stesso e dei suoi importanti manufatti architettonici, senza tralasciare nel contesto la storia dell’intera città di Perugia, partendo dalla sua origine fino ad arrivare ai giorni nostri.
Nell’analisi storico - architettonica si è cercato di porre l’attenzione sull’evoluzione temporale e nella destinazione d’uso degli spazi verdi urbani situati tra le mura e gli edifici, cercando di ricostruire la loro storia attraverso le informazioni giunte a noi da parte di storici, catasti e mappe antiche.
Dopo aver ricostruito la storia di questi giardini, è stata effettuata una analisi diretta degli orti, realizzando un censimento delle specie vegetali più importanti e riportando una descrizione accurata della condizione attuale in cui questi spazi verdi vengono mantenuti.
Sono state raccolte in questa fase anche le opinioni e le idee degli attuali proprietari degli orti, i quali hanno dato risposta a domande inerenti i propri giardini e l’uso che essi ne fanno, ma soprattutto riguardo alla proposta di modificarli.
Una volta raccolto tutto il materiale necessario all’analisi, si è proceduto descrivendo la proposta d’intervento, che prevede la riqualificazione ad orti medievali, così come si presentavano all’epoca, e la creazione di un percorso turistico guidato attraverso il quale poter entrare all’interno dei giardini e riscoprire la loro natura.
Nell’elaborazione dell’idea di lavoro, si è tenuto conto delle risorse a disposizione, ma anche delle criticità presenti.
Nella parte conclusiva della tesi sono riportati tutti i risultati raggiunti, ed è stato fatto un bilancio di quelle che sono state le aspettative soddisfatte e non, sottolineando quelli che sono i potenziali sviluppi futuri della proposta.
In appendice è riportata un interessante testimonianza fornita da un abitante del Borgo Sant’Antonio.

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7 CAPITOLO 1. Analisi della condizione storica ed attuale del Borgo Sant’Antonio e dei suoi orti 1.1 Ricerca storico-architettonica sul Rione di Porta Sole e sui manufatti del Borgo Nel delineare la storia degli elementi che caratterizzano il Borgo Sant’Antonio, è impossibile tralasciare una ricerca approfondita sulla storia di Perugia, rivolgendo l’attenzione ai momenti che hanno maggiormente riguardato la nascita e lo sviluppo del Borgo. Parlando della lunghissima storia della città, si deve ovviamente partire dalla fondazione di questa per opera degli Umbri, intorno all’ VIII secolo a.C.; questi dovettero però, ben presto cedere all’affermarsi del popolo etrusco (GUARDABASSI, 1935). Il vero e proprio nucleo di Perugia si formò intorno alla seconda metà del VI secolo a.C., periodo nel quale esisteva solamente la città antica, circondata dalla cerchia delle mura (edificata tra il IV ed il III secolo a.C.), che tuttora cinge la parte alta della città, «un anello di macigno rimasto pressochØ intatto, palese e scoperto in gran parte, interrato o nascosto dalle stratificazioni medievali in altre parti» (GURRIERI, 1982). Lungo questa primigenia cerchia muraria, all’interno della quale non era compreso Borgo Sant’Antonio, si poteva entrare attraverso sette porte (di cui cinque principali), tutte di solenne architettura, come la Pulchra o di Augusto, la Marzia, la Cornea, la Eburnea, la Luzia o Trasimena, quella del Sole (rivolta verso nord-est) ed un’ultima andata demolita nel 1540 durante la costruzione della Rocca Paolina (GURRIERI, 1982).

Laurea liv.I

Facoltà: Agraria

Autore: Daniele Cagiola Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.