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Fusioni e acquisizioni: Valutazione delle sinergie con la metodologia delle opzioni reali

Come valutare le sinergie tra imprese con l'applicazione della metodologia delle opzioni reali.
L’elaborato si pone l’obiettivo di analizzare le sinergie tra imprese tramite una metodologia basata sulle opzioni reali, approccio che guarda alle business combination in un’ottica del tutto diversa rispetto a quella tradizionale.
[...] La disciplina internazionale, il suo campo di applicazione e il relativo procedimento di valutazione delle combinazioni tra imprese sono presentati brevemente nella premessa del primo capitolo.
In seguito, nel corso dello stesso capitolo, si introducono le operazioni di fusione e acquisizione, accennando alle diverse tipologie di operazioni ed illustrando le varie motivazioni che ne sono alla base.
Vengono poi spiegati i possibili vantaggi competitivi derivanti da questi processi e le categorie principali di sinergie generate da un processo di integrazione.
Nel capitolo successivo si inizia con un breve accenno storico sulla teoria delle opzioni reali e sui fattori che ne hanno determinato la nascita, per poi passare alle opzioni finanziare.
Il discorso si sofferma sulle opzioni call e put e sulle reciproche differenze, lasciando poi il passo all’analisi delle opzioni reali e alle analogie tra queste e le opzioni finanziarie.
Nel corso del capitolo viene proposta una tassonomia delle opzioni reali, che sono distinte in opzioni di investimento e disinvestimento, opzioni operative, strategiche e contrattuali. Ampio spazio è dedicato alla presentazione dei vari tipi di opzioni reali, illustrate e spiegate con esempi tratti, in alcuni casi, dal testo di Amaran e Kulatilaka (Real Option, Managing Strategic Investment in an Unceretain World).
Nel terzo capitolo, il cuore dell’elaborato, l’analisi dell’avviamento e della sua natura introduce il discorso sui problemi legati alla sua contabilizzazione e le disposizioni previste dal FASB. Ci si sofferma brevemente sull’impairment test dell’avviamento, sulle criticità ad esso legate e le distorsioni che, in determinati casi, tale procedura genera.
Si arriva, infine, al focus dell’elaborato: la proposta di una contabilizzazione dell’avviamento basata sulle opzioni reali. Tale approccio implica una visione dell’avviamento come un elemento di valore capace, alla stregua di investimenti strategici, di generare occasioni e valore in epoche future.
L’approccio proposto, distinguendo l’avviamento generato da quello acquisito, divide quest’ultimo in cinque elementi: due collegati all’impresa acquisita (il fair value delle attività nette acquisite e quello degli intangibili specifici) e due (il valore della continuità aziendale della società target ed il valore di mercato delle sinergie derivanti dall’operazione) che danno vita al c.d. core goodwill, mentre il quinto è un valore residuale, rappresentato dal potenziale sovrapprezzo pagato dall’acquirente, e frutto di scelte soggettive.
Si conclude dimostrando che il metodo basato sulle opzioni reali, rispetto alla tradizione, garantisce un adeguato riconoscimento al valore creato dall’opzione di crescita generata da un processo di integrazione fra imprese.

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4 Introduzione L’argomento oggetto di studio è stato scelto dopo la lettura di un interessante articolo dei Prof. Francesco Baldi e Lenos Trigeorgis dal titolo “Assessing the Value of Growth Option Synergies from Business Combinations and Testing for Goodwill Impairment: A Real Options Perspective”, pubblicato sul “ Journal of applied corporate finance”. L’articolo propone l’applicazione della teoria delle opzioni reali, un’estensione dei concetti delle opzioni finanziarie ad attività reali, al mondo delle fusioni e acquisizioni e alla valutazione dell’avviamento acquisito tramite tali operazioni. La lettura dell’articolo ha prodotto una forte curiosità sul come una teoria che pone le proprie basi sulle opzioni finanziare, ed è solitamente applicata alla valutazione di investimenti, possa essere applicata alle fusioni e acquisizioni. L’elaborato si pone l’obiettivo di analizzare le sinergie tra imprese tramite una metodologia basata sulle opzioni reali, approccio che guarda alle business combination in un’ottica del tutto diversa rispetto a quella tradizionale. Le fusioni e acquisizioni sono regolate dall’IFRS 3 (principio contabile emanato nel 2004 dallo IASB 1 ) che ha lo scopo di definire l’informativa di bilancio di un’impresa impegnata in un’aggregazione aziendale. La disciplina dettata dall’International Accounting Standards Board, che si applica solo nel caso in cui ciò che è stato acquisito rientra nella definizione di business prevista dallo stesso organismo 2 , stabilisce che le integrazioni fra imprese debbano essere contabilizzate al purchase method. 1 Lo IASB (International Accounting Standards Board) è un comitato di 14 membri che ha sede a Londra e si occupa essenzialmente della stesura dei principi contabili IFRS e della convergenza dei vari principi contabili nazionali diffusi nel mondo 2 Un insieme integrato d'attività o di beni condotti e gestiti con l'obiettivo di assicurare:un rendimento agli investitori; oppure b) minori costi o altri benefici economici in modo diretto o proporzionale ai partecipanti o ai soci di entità di tipo mutualistico.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Carmine Lombardi Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.