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Comunicazioni telegrafiche e globalizzazione economica nel Diciannovesimo secolo

Lo scopo della tesi è di fornire uno strumento alternativo, di tipo storicistico, allo studio del fenomeno della globalizzazione, concentrandosi sulle radici storiche della globalizzazione moderna che risalgono al XIX secolo, alle grandi rivoluzioni industriali e alle grandi innovazioni tecniche come il treno, la macchina a vapore e il telegrafo.
Proprio il telegrafo è lo strumento per eccellenza della globalizzazione ottocentesca, dal momento che per la prima volta consentì all'uomo di rivalutare il concetto stesso di spazio e di tempo, rivoluzionandone il senso soprattutto in ottica economica.
Larga parte del lavoro si concentra anche sullo sviluppo della telegrafia in Italia nel XIX secolo, studiando l'evoluzione della concezione del medium telegrafico attraverso personalità fondamentali come Ernesto d'Amico e Francesco Crispi.
L'ultima parte del lavoro propone una breve panoramica del lavoro femminile all'interno dell'Amministrazione telegrafica italiana e uno studio di Storia d'Impresa che ha per protagonista la ditta milanese Pirelli, responsabile della posa di numerosi cavi telegrafici sottomarini durante gli ultimi decenni del XIX secolo.

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I. INTRODUZIONE ‹‹Il 22 giugno del 1897 la Regina Vittoria, in occasione delle celebrazioni del suo sessantesimo anno di regno, si recò nell’ufficio telegrafico della sua residenza ufficiale di Buckingham Palace, premette un pulsante elettrico e inviò così un suo messaggio di saluto a tutti i popoli dell’Impero britannico. Nel giro di due minuti, il messaggio regale fu ricevuto a Teheran, in Persia; altre poche diecine di minuti e aveva raggiunto il Canada, Città del Capo, le colonie dell'Africa Occidentale, i Caraibi, l’Australia.›› 1 Si potrebbe tentare un esercizio intellettuale, ignorando per un attimo la protagonista e l’epoca della vicenda riportata: si resterebbe alquanto sorpresi dal constatare quanto questo aneddoto possa adattarsi ottimamente alla descrizione del sistema economico internazionale moderno e alla nostra concezione attuale di mondo globalizzato. Se si definisce la globalizzazione come il risultato di una serie di processi economici, culturali e sociali che direttamente o indirettamente avvicinano popoli e territori molto distanti tra loro, viene del tutto naturale accostare lo sviluppo della globalizzazione alla diffusione di mezzi di comunicazione sempre più rapidi ed efficienti. L’importanza che l’economia e soprattutto la comunicazione rivestono nella nostra società a cavallo tra secondo e terzo millennio (non a caso spesso definita “società dell’informazione”) 2 portano spesso a giudicare anche il mondo passato tramite queste chiavi interpretative. Sono queste le motivazioni che hanno portato alla stesura del presente lavoro, che analizza e approfondisce la nascita storica della nostra attuale “società dell’informazione”, collocandone le origini nel XIX secolo, sulla spinta delle grandi rivoluzioni industriali e delle innovazioni nel campo 1 Deaglio M., http://www.radio.rai.it/radio3/scienze/deaglio2.htm 2 Ortoleva Peppino, Mediastoria, Milano, NET, p. 10 1

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Marco Corradi Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.