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Il coaching: un percorso verso la consapevolezza e lo sviluppo del proprio potenziale

Oggi più che mai le parole d'ordine nel mondo del lavoro e della vita personale degli individui sono cambiamento e consapevolezza.Con l’acquisizione di una nuova consapevolezza il lavoro diviene anche un modo per esprimere –oltre che le nostre competenze- il nostro modo di essere; quindi se la produttività fa leva sulla propria potenzialità, il successo è garantito e per fare questo è necessario un cammino.
Ciò che la mia ricerca ha voluto dimostrare è che una delle vie per attivare questo processo è il Coaching, che a mio avviso può essere letto come agente di cambiamento di vita e come un modo di riflettere sulla propria esistenza.
E’ un’opportunità per descrivere il copione della vita presente e la sua trama con i temi ricorrenti e per condurci all’ascolto delle sensazioni profonde di inadeguatezza, disperazione, impotenza e colpa e stimolarci a trovare il coraggio di sognare e di scrivere il copione del proprio immaginato futuro, scoprendo il proprio dono, inteso come talento interiore e modo in cui si condivide la propria energia con gli altri e si offre il proprio contributo. La consapevolezza aiuta a comprendere le abitudini e le credenze che ostacolano il fluente scorrere della vita e ci permette di rinnovare le nostre convinzioni in quelle che danno un senso a ciò che facciamo e una costanza nel rispettare gli impegni presi verso noi stessi e gli altri. Ognuno di noi è ciò che ha creato e la bellezza sta nel creare belle sensazioni e renderle intense e motivanti.

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2 PREFAZIONE L’intento di questa ricerca è quello di dimostrare l’importanza della formazione “one to one”, con particolare attenzione ad una delle pratiche formative, cioè il coaching, non limitando l’indagine solo all’applicazione aziendale di questo strumento formativo, ma considerandone anche la validità per lo sviluppo personale nella vita in generale. Riflettere sul valore del coaching in una società frenetica, vuol dire apprezzare il tempo che si ha a disposizione per pensare a ciò che si sta facendo, accompagnati da un formatore che ci illumina il percorso e arrivare a comprendere dove ci troviamo, nel senso della realtà percepita, e dove vorremo essere come obiettivo e aspettative. Riflettere in modo condiviso affrontando, in maniera dialogica, argomenti anche difficili e fortemente impregnati di emotività, in uno spazio dialettico esemplare per coloro che sono alla ricerca di risposte chiare. La mia personale necessità di dare un taglio filosofico ad un argomento pratico è stata soddisfatta, parlando proprio di “pratica filosofica del coaching”. La filosofia viene così intesa quale disciplina pratica legata al modo di condurre l’esistenza, alla saggezza pratica – la “phronesis” – e rivalutata dal punto di vista umanistico come esercizio maieutico di cura di sé. Il consulente filosofico o, come preferiamo definirlo con riferimento alla sua opera nei contesti organizzativi, il filosofo pratico (nel senso di ‘praticante’), attraverso un dialogo onesto e franco, accompagna il “coachee” nell’esplorazione delle proprie idee e convinzioni, dei propri valori e della propria visione del mondo, lo assiste nella elaborazione dei percorsi che lo conducono a comprendere i fondamenti concettuali dei propri comportamenti, lo stimola alla scoperta di punti di vista inediti, di modi per conoscere e riconoscere le proprie emozioni nell’agire. Quando una situazione intimidisce o spaventa, quando i problemi diventano troppo complessi, quando ci si sente dentro un circolo vizioso, quando il senso delle cose sembra smarrirsi, quando non si riescono a identificare gli elementi in gioco e qualcosa di importante sembra sfuggire, quando non si riesce a fare una scelta, il coach filosofico può essere un approdo per iniziare una nuova esplorazione. Facendosi guidare dal dialogo – senza proporre, né tantomeno imporre, la propria visione ed eventuali soluzioni – il coach filosofico accompagna l’interlocutore ad acquisire consapevolezza degli assunti teorici non espliciti e dello scontro tra valori e sentimenti che rendono impossibile prendere in considerazione prospettive alternative che potrebbero condurre a un’elaborazione fruttuosa del problema. In definitiva si aiuta a mettere il pensiero in movimento, ampliando le visioni della realtà e creando nuove convinzioni e a conoscere meglio sé stessi e i propri valori.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Elisabetta Sarco Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5843 click dal 27/07/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.