Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le relazioni tra Russia e Unione Europea dal 1992 ad oggi

Il lavoro ripercorre le tappe principali del processo di trasformazione avvenuto nell’ex Unione Sovietica dopo il 1991, anno di cruciale importanza per il futuro geopolitico non solo di tale area, ma dell’intero sistema internazionale. In particolare, interessa in questa sede analizzare l’impatto che tali eventi hanno avuto sull’Europa, considerata qui nella sua dimensione politica e istituzionale di Unione Europea, per rilevare in particolare le tappe che hanno portato all’approfondimento della cooperazione tra i due soggetti.
La disgregazione dell’Urss e la conseguente nascita della Comunità degli Stati Indipendenti e della Federazione Russa, infatti, coincisero con il processo di trasformazione che interessò la Comunità Europea e che portò alla creazione dell’Unione Europea. Nelle intenzioni dei suoi membri, questa nacque come una nuova entità politica oltre che economica, che aspirava a rivestire un ruolo internazionale di primo piano attraverso una propria politica estera che fosse in grado di rappresentare la posizione degli Stati membri sulle questioni internazionali di maggior rilievo con un’unica voce coesa.
In questo senso, i primi anni novanta possono essere, ovviamente, ascritti tra i momenti storici e politici più determinanti nella storia della politica e delle relazioni internazionali. Lo spartiacque fu indubbiamente rappresentato dalla fine della Guerra Fredda, da cui scaturirono assetti internazionali nuovi e fluidi che andarono a caratterizzare un sistema mondiale instabile sul quale si affacciavano numerosi attori rappresentanti ciascuno proprie priorità ed interessi, spesso contrastanti tra loro.
L’obiettivo primario della tesi è rappresentato, in sintesi, dall’esame dei fattori accomunanti e da quelli divergenti che costituiscono e hanno costituito, nel periodo preso in considerazione, la base dei rapporti tra Mosca e Bruxelles. Focalizzeremo l’attenzione sui primi, per arrivare a dimostrare come per entrambi i soggetti in questione sia utile valorizzare tali elementi comuni per portare avanti un dialogo che acquisisca reale efficacia sulle tematiche internazionali di mutuo interesse e che rafforzi a vicenda i due partner, e come da questo dialogo sia possibile creare una forza politica capace di incidere sullo scenario mondiale, ampliandone al contempo le prospettive di cooperazione e multipolarità.
Si procederà, nel primo capitolo, a descrivere i tratti principali della situazione interna e della politica estera russe in seguito alla dissoluzione della potenza sovietica e all’elezione di Boris Elcin alla guida del Cremlino nel 1991, sottolineandone l’evoluzione e i principali mutamenti in relazione al rapporto con la comunità occidentale e, soprattutto, con l’Europa fino alla rielezione dell’attuale Presidente Vladimir Putin del 1999 e ai primi anni del suo secondo mandato. Nel secondo capitolo verrà approfondito il tema delle relazioni con l’Unione Europea. Partendo dai primi passi della cooperazione tra i due soggetti, ne seguiremo poi l’evoluzione che ha portato alla formulazione del concetto di “Spazi Comuni” nel 2003, strategia che costituisce tutt’ora la base delle relazioni tra Russia e Unione Europea. Particolare attenzione è stata rivolta all’importanza del Partnership and Cooperation Agreement (PCA), firmato nel 1994 e principale quadro di riferimento nel processo di cooperazione euro-russo. Il terzo e ultimo capitolo è, infine, dedicato ai rapporti degli stessi con i Paesi dell’area che componeva un tempo lo spazio vitale dell’Unione Sovietica, a cui le istituzioni europee hanno iniziato a rivolgere un’attenzione maggiormente mirata, soprattutto a seguito del processo di allargamento ai Paesi dell’Europa centro-orientale che ha esteso i confini esterni dell’Unione fino a Paesi storicamente legati a Mosca sia sul piano politico sia su quello economico. Il risultato principale di questo accresciuto interesse nei confronti di tale area è costituito dall’elaborazione della Politica Europea di Vicinato, che dal 2003 pone le basi per un rapporto amplio e duraturo tra i soggetti cui si rivolge e l’UE.
Nella realizzazione della tesi le fonti principali sono state fornite da documenti ufficiali dell’Unione Europea inerenti ai rapporti con Mosca, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale UE, da papers, analisi e studi storico-politici e geopolitici sullo stesso tema realizzati da riviste specializzate, istituti di ricerca italiani e stranieri.

Mostra/Nascondi contenuto.
Alice Bruni Corso di Laurea specialistica in Relazioni Internazionali Introduzione Questo lavoro intende ripercorrere le tappe principali del processo di trasformazione avvenuto nell’ex Unione Sovietica dopo il 1991, anno di cruciale importanza per il futuro geopolitico non solo di tale area, ma dell’intero sistema internazionale. In particolare, interessa in questa sede analizzare l’impatto che tali eventi hanno avuto sull’Europa, considerata qui nella sua dimensione politica e istituzionale di Unione Europea, per rilevare in particolare le tappe che hanno portato all’approfondimento della cooperazione tra i due soggetti. La disgregazione dell’Urss e la conseguente nascita della Comunità degli Stati Indipendenti e della Federazione Russa, infatti, coincisero con il processo di trasformazione che interessò la Comunità Europea e che portò alla creazione dell’Unione Europea. Nelle intenzioni dei suoi membri, questa nacque come una nuova entità politica oltre che economica, che aspirava a rivestire un ruolo internazionale di primo piano attraverso una propria politica estera che fosse in grado di rappresentare la posizione degli Stati membri sulle questioni internazionali di maggior rilievo con un’unica voce coesa. In questo senso, i primi anni novanta possono essere, ovviamente, ascritti tra i momenti storici e politici più determinanti nella storia della politica e delle relazioni internazionali. Lo spartiacque fu indubbiamente rappresentato dalla fine della Guerra Fredda, da cui scaturirono assetti internazionali nuovi e fluidi che andarono a caratterizzare un sistema mondiale instabile sul quale si affacciavano

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alice Bruni Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3691 click dal 11/09/2012.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.