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Sessualità "diversamente" etero. Un’indagine empirica sui gay napoletani

Il lavoro svolto in questa tesi è suddiviso in tre capitoli: nel primo spiegherò come la concezione dell’omosessualità sia cambiata nel tempo e come sia entrata a far parte degli studi sociologici in quanto minaccia per la società, illustrerò le varie scuole e le varie teorie sociologiche che si sono occupate dell’omosessualità e che si sono succedute nel tempo. Il secondo capitolo si incentra precisamente sulla sessualità gay e i vari aspetti che la compongono, sia per quanto riguarda la dichiarazione personale che sociale del proprio orientamento sessuale, ovvero il processo di coming out, inoltre analizzerò le differenti pratiche e relazioni dei gay, i luoghi in cui tali pratiche avvengono e i rischi connessi alle pratiche sessuali non protette. Il terzo capitolo introduce un'analisi dei risultati rilevati da un'indagine empirica che ho personalmente condotto a Napoli, in collaborazione con una ricerca sugli stili di vita e sui comportamenti sessuali della popolazione LGBTQIE (Mind the social gap) in collaborazione con Arcigay Napoli, questa indagine ha riguardato un campione di dieci gay a cui sono stati somministrati dieci questionari per conoscere la loro vita e le loro abitudini; soffermandomi in particolar modo su due aspetti che li riguardano, in primo luogo sulla loro età anagrafica, sul loro lavoro e sul processo del coming out che ha riguardato tutti i gay appartenenti al campione preso in esame; in secondo luogo mi soffermerò sulla percezione dei rischi collegati alla sessualità e sull’utilizzo del preservativo confrontando i risultati con un campione di eterosessuali.

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3 Introduzione Cosa sappiamo, al di là degli stereotipi, degli uomini e delle donne che amano persone dello stesso sesso? Rispondere a questa domanda è un compito alquanto difficile, considerando che il divario fra quanto diciamo ogni giorno sugli omosessuali e quanto sappiamo di loro è molto ampio, e visto che i sociologi, gli psicologi, e gli antropologi italiani hanno finora condotto poche ricerche importanti in questo campo. La causa principale di questa carenza è dovuta alle visioni e alle credenze del mondo degli studiosi del passato che, per lungo tempo, hanno ignorato l'omosessualità, evitando volontariamente di accertarsi dell'esistenza di uomini e donne che amavano persone dello stesso sesso e nel caso in cui li trovavano si rifiutavano di informare la comunità scientifica della loro scoperta. Il motivo per il quale avevano deciso di non affrontare questo tipo di studi era perché secondo loro non producevano nulla, anzi costituivano solo un “affronto alla natura”(Read 1984), infatti tra l'800 e i primi anni del 900, medici e psichiatri di tutto il mondo consideravano ancora l'omosessualità una condizione “distorta” del comportamento umano e come tale veniva inserita nell'elenco dei disturbi “psico-sessuali” e quindi andava curata. Soltanto nel secondo dopoguerra in particolar modo nell'ultimo trentennio in alcuni paesi occidentali si sono evidenziate le prime riflessioni sociologiche sull'omosessualità, tranne che nel nostro paese, dove tali temi continuano ancora oggi ad essere evitati poiché suscitano disagio e imbarazzo, oltretutto negli studi Italiani è sempre prevalso il binarismo Uomo-Donna (Saraceno 2003). Il termine omosessuale è stato coniato nel 1869 per identificare coloro che amano persone dello stesso sesso e proprio a proposito dell'omosessualità si

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Daiana Capasso Contatta »

Composta da 42 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1618 click dal 04/10/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.