Skip to content

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo

Informazioni tesi

  Autore: Ilaria Pagnozzi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi del Molise
  Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Nicola De Marinis
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 115

La disciplina del rapporto di lavoro individuale, che regola diritti e obblighi del singolo lavoratore in contrapposizione al datore di lavoro, costituisce il corpo normativo più abbondante del diritto del lavoro. Il suo ambito di applicazione ha per oggetto, in particolare, il rapporto di lavoro subordinato, prodotto della rivoluzione industriale generatrice di una figura, quella del lavoratore, che non disponendo di strumenti di produzione è "costretto" a prestare la sua attività lavorativa a favore di altri soggetti, i capitalisti, per poterne trarre i mezzi di sostentamento per se e la sua famiglia. Sin dalle origini, quindi, il diritto del lavoro si presentò quale risposta dell'ordinamento ad una evidente situazione di disparità tra le parti di un contratto privatistico, concorrendo al superamento del dogma volontaristico e dell'imperante concezione dell'eguaglianza formale.
Partendo da questa premessa, la disciplina giuridica del licenziamento, ossia il recesso del datore di lavoro, deve affrontare due esigenze contrastanti: da un lato, quella del lavoratore di stabilità del reddito derivante dal rapporto di lavoro, quale fonte di sostentamento suo e della sua famiglia; dall'altro, quella del datore di lavoro e, in particolare, dell'impresa di flessibilità nell'impiego della forza lavoro sotto l'aspetto quantitativo e qualitativo.
Nell’ ordinamento italiano la libertà di licenziamento non è assoluta ma sottoposta a limitazioni più o meno incisive, tenuto anche conto che il lavoratore è ritenuto la parte debole del contratto di lavoro. Infatti, il potere di recesso da parte del datore di lavoro può essere esercitato solo nel rispetto di precisi limiti e modalità, sia sotto l'aspetto dei motivi del recesso sia sotto quello della procedura da seguire.
La dissertazione si aprirà, quindi, con l’individuazione delle ipotesi di carattere generale di cessazione del rapporto di lavoro, ove una particolare attenzione viene dedicata all’istituto del preavviso ed alle sue implicazioni sul rapporto di lavoro. Si procede, poi, ad una rapida analisi storica dell'evoluzione della disciplina del licenziamento individuale in Italia, partendo dal codice civile del 1865 fino ad arrivare ai giorni nostri con un’attenzione privilegiata alla progressiva introduzione della regola della necessaria giustificazione, che porta a definire i concetti di giusta causa e giustificato motivo, quali presupposti per la legittimità del licenziamento. Segue poi la trattazione del regime sanzionatorio del licenziamento invalido, distinguendo tra tutela reale ed obbligatoria, con particolare attenzione agli ambiti applicativi delle due tutele, non mancando di individuare i residuali ambiti del licenziamento libero.
Il secondo capitolo della trattazione è dedicato in particolare al “ giustificato motivo oggettivo” di licenziamento, oggi noto come “licenziamento per motivi economici”, entrando così nel cuore dell’argomento. La nozione di licenziamento per ragioni economiche, impiegata in alcuni ordinamenti europei ma trascurata in quello italiano, abbraccia tutte le ipotesi di risoluzione di uno o più rapporti di lavoro ad iniziativa del datore di lavoro aventi causa in esigenze tecnico-organizzative o produttive. La disciplina normativa si trova, pertanto, a mediare tra l’ovvio interesse del lavoratore alla conservazione del posto di lavoro, quello datoriale a preservare le ragioni di funzionalità dell’organizzazione produttiva e quello sindacale a monitorare ed eventualmente a incidere sulla vicenda, a tutela della rappresentanza di interessi collettivi. In particolare, questo capitolo è composto da cinque paragrafi nei quali rispettivamente si tratterà nel dettaglio la disciplina del licenziamento per giustificato motivo oggettivo e le ipotesi ad esso riconducibili; vengono poi individuati i limiti al sindacato del giudice sull’effettività delle esigenze aziendali ed il necessario nesso di causalità tra scelta imprenditoriale e licenziamento con un particolare approfondimento sui criteri di scelta in caso di licenziamento individuale per riduzione del personale., approfondendo a conclusione del capitolo il c.d. obbligo di repêchage.
Nella terza parte dell’elaborato si analizzano separatamente le singole fattispecie inerenti la persona del prestatore e quelle imputabili all’impresa ed i problemi specifici che esse pongono.
Infine, a conclusione del lavoro, è illustrato brevemente il disegno di legge presentato dal premier Mario Monti e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Elsa Fornero per la sola parte che riguarda l’argomento oggetto della trattazione, individuando quali sono gli impatti di tale riforma sulla disciplina in esame.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
8 Capitolo primo Il licenziamento individuale 1. NOZIONI GENERALI Una delle principali cause di cessazione (estinzione) del rapporto di lavoro è rappresentato dal licenziamento individuale, che rappresenta, infatti, l’esercizio del diritto potestativo di recesso da parte del datore di lavoro. 2 Il licenziamento, per la sua particolare rilevanza sociale, riveste un ruolo di primaria importanza: non a caso, del resto, attorno ad esso si è andata sviluppando, nel corso del tempo, una fitta trama normativa e giurisprudenziale. In deroga alla regola generale secondo la quale il contratto può essere sciolto per mutuo consenso, il codice civile identifica nel recesso unilaterale lo strumento tipico attraverso il quale ciascuna parte può determinare la cessazione del vincolo contrattuale. 3 L’art. 2118, c. 1 c.c. regola il recesso del datore di lavoro (licenziamento) dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, consentendolo liberamente con il solo obbligo del preavviso. Questo recesso, detto ad nutum (= con un cenno), non richiede, dunque, alcuna giustificazione, ma è rimesso all’insindacabile decisione del suo autore. Si tratta di un negozio unilaterale recettizio, che per produrre effetto deve essere portato a conoscenza del destinatario. A tutela della parte 2 M. RINALDI, il licenziamento individuale nel rapporto di lavoro. Rassegna giurisprudenziale. 3 M. ROCCELLA, Manuale di diritto del lavoro, G. Giappichelli Editore 2005, pag. 385.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

diritto del lavoro
licenziamento individuale
obbligo di repechage
elsa fornero
riforma fornero
licenziamento giustificato motivo oggettivo
licenziamento per motivi economici
l’impatto della riforma del lav. sulla disciplina
l’inutilizzabilità aliunde
riforma mercato del lavoro 2012

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi