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Individuazione di itinerari botanici nel gruppo della Grigne attraverso il GIS e le tecnologie mobili

Informazioni tesi

  Autore: Stefano Belloni
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Naturali
  Corso: Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura
  Relatore: Simone Sterlacchini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 97

Questo studio ha come scopo promuovere la scoperta e la conoscenza vegetazionale di meravigliosi luoghi situati sulla Grigna Settentrionale, descrivendo tre differenti percorsi dal punto di vista naturalistico, fornendo le basilari conoscenze delle specifiche realtà ambientali e dando informazioni di carattere scientifico a livello divulgativo. Tutto questo è stato reso possibile attraverso l’utilizzo dei Sistemi Informativi Territoriali e delle tecnologie mobili, Global Positioning System (GPS) e Personal Digital Assistant (PDA); il lavoro si inserisce all’interno di un progetto in collaborazione con la Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. Il massiccio delle Grigne, situato in provincia di Lecco nel cuore delle Prealpi lombarde, è considerato un luogo di grande interesse paesaggistico; due sono le vette principali: la Grigna Settentrionale (2410 m) e la Grigna Meridionale (2177 m), che si elevano tra il ramo orientale del lago di Como e la Valsassina. Gli itinerari affrontati hanno tutti come meta la vetta e sono stati denominati a seconda del rifugio incontrato durante la salita, ovvero “Bogani”, “Bietti” e “Pialeral”. La fase di raccolta dei dati è stata realizzata prevalentemente presso la Comunità Montana e presso gli archivi digitali della Regione Lombardia. I dati inizialmente non avevano una suddivisione logica per argomenti ben delineata. Il primo passo è stato quello di raggruppare le informazioni in cartelle facilmente consultabili, a seconda dei vari aspetti naturalistici. Gli ambiti considerati maggiormente rilevanti (geologico, idrologico, vegetazionale, attività, uso del suolo, percorsi e rifugi) sono stati poi organizzati in progetti grazie all’utilizzo dei programmi ArcView e ArcMap. In questo modo si è potuto realizzare un database multi-scala contenente la Carta Tecnica Regionale in scala 1:10.000 e 1:5.000, i rilievi fatti precedentemente dagli operatori della comunità montana tramite GPS, le ortofoto, i dati geometrici e geografici rilevati sulle CTR, i dati riguardanti la vegetazione arborea, erbacea e arbustiva. Una volta acquisiti i dati originali, è stato possibile ottenere una serie di cartografie derivate, utili alla caratterizzazione dell’area, ovvero il modello digitale dell’elevazione del terreno in formato vettoriale (TIN – Triangulated Irregular Network), la carta della pendenza dei versanti, la carta dell’esposizione dei versanti e la mappa ombreggiata del rilievo. Terminato il caricamento del database si è iniziato il lavoro sul campo vero e proprio: il mezzo utilizzato per il rilevamento dei dati è stato il computer palmare, il quale permette l’acquisizione in tempo reale del Tracklog (percorso effettuato dall’utente), l’individuazione e la descrizione dei punti di osservazione. I dati vegetazionali raccolti riguardano la descrizione della successione altitudinale degli ambienti, determinando, ove è stato possibile, direttamente su campo o in un secondo momento le varie specie arboree, arbustive ed erbacee con particolare riferimento a quelle più significative e/o vistose. Sono stati anche creati tre profili altimetrici che ricalcano l’andamento altitudinale dei sentieri e la successione altitudinale della vegetazione, attraverso l’interpolazione dei vari punti catturati tramite GPS. Il lavoro svolto ha quindi permesso di applicare in modo efficace le tecnologie mobili e i Sistemi Informativi Territoriali allo studio vegetazionale. Questi nuovi strumenti tecnologici possono essere visti come degli utili corredi al moderno turismo culturale, magari tramite la progettazione di pacchetti turistici integrati, in modo tale da far conoscere e valorizzare agli occhi del grande pubblico le bellezze naturali presenti in questo territorio.

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INTRODUZIONE E SCOPI DELLA RICERCA Questo lavoro di tesi vuole dare l’opportunità di far conoscere e apprezzare i tratti qualificanti di un territorio a forte vocazione turistica: la Grigna Settentrionale, massiccio montuoso appartenente alle Prealpi lombarde. Ciò è possibile attraverso la creazione di un progetto in collaborazione con la Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, che permette di “passeggiare” virtualmente attraverso i suoi sentieri: lo scopo è di promuovere la scoperta e la conoscenza vegetazionale di questi meravigliosi luoghi, descrivendone percorsi di carattere naturalistico, fornendo le basilari conoscenze delle specifiche realtà ambientali, dando anche informazioni di carattere scientifico divulgativo sull’intero massiccio. Ciò è stato possibile grazie a nuovi media alternativi alla carta stampata utilizzati come veicoli dell’informazione, ossia i computer palmari, strumenti ideali per la valorizzazione turistica, in quanto idonei a essere consultati direttamente e facilmente sul campo. Il trasferimento delle diverse conoscenze acquisite può, e deve, avere come destinatari non soltanto gli studenti universitari, ma un pubblico vasto con interessi culturali non necessariamente specialistici, garantendo una qualità alta e un aggiornamento continuativo delle informazioni, attraverso l’uso di altre conoscenze scientifiche, quelle dei Sistemi Informativi Territoriali. Di questo pubblico fanno parte i turisti: un’utenza nuova rispetto alla scuola; il turista moderno è curioso, informato ed esigente. Strumenti quali guide cartacee, brochure, depliant e poster possono contenere solo un numero limitato di informazioni per ovvi motivi di ingombro e di dimensione. Diversi enti (comunità montane, amministrazioni pubbliche, camere di commercio) si prodigano in iniziative di vario tipo e portata, attraverso media quali giornali, radio e televisioni, e il Web. L’intenso sviluppo tecnologico degli ultimi anni fornisce nuovi media per veicolare un elevata massa di informazioni relativamente in poco spazio: un semplice computer palmare può contenere in poche decine di megabyte di memoria l'equivalente di più di una decina di volumi illustrati. Questi strumenti hanno ormai oltrepassato il loro iniziale ruolo di “agende” e/o “rubriche” elettroniche, hanno un costo di acquisto e di mantenimento basso ed un’autonomia d'uso notevole. Queste caratteristiche li rendono i migliori candidati per questo tipo di progetto, volto a trovare nuovi approcci per lo sviluppo didattico-turismo del paesaggio montano. 3

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Parole chiave

gis
palmare
botanica
grigne
itinerari escursionistici

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