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Bronzisti e vasai: scene di lavoro nella ceramografia attica (VI - V secolo a.C.)

La mia tesi è un lavoro che mira a spiegare l'evoluzione della figura delle figure del vasaio e del bronzista in Attica tra il VI e il V secolo a.C. . Con il passare delle generazioni infatti, le botteghe artigianali assunsero maggiore importanza e gli artigiani stessi compresero ancora di più la loro importanza a livello socio-economico. Questo cambiamento è testimoniato da come i vasai stessi si rappresentavano mentre svolgevano la loro mansione, di fatti sempre più spesso, sul vaso venivano dipinti artigiani a lavoro con accanto dei che glorificavano la loro arte.

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- 3 - PREMESSA Studiando la cultura materiale di età greca la mia attenzione è stata attirata da alcuni aspetti del lavoro artigianale in Attica tra il VI e il V secolo a.C.. In particolar modo, mi sono interessato alla vita che si svolgeva all’interno delle botteghe dei vasai e all’organizzazione del lavoro nelle fonderie dei bronzisti, analizzando le figure degli artigiani, i luoghi di lavoro, le tecniche e gli strumenti utilizzati, con l’aiuto delle immagini su vasi e su pinakes di produzione attica. Infatti, per la mia analisi mi sono avvalso di una serie di rappresentazioni iconografiche che, come fotografie, ci hanno tramandato scene di lavoro, strumenti e personaggi che affrontavano giornalmente queste due realtà lavorative. La motivazione che mi ha portato a soffermarmi su questi aspetti è principalmente una: mi affascinava l’idea di studiare e scoprire come il ceramografo, che in alcuni casi come vedremo nelle pagine a seguire, poteva essere anche ceramista, vedeva se stesso e il suo lavoro, come dunque l’autore delle raffigurazioni rappresentava se stesso al lavoro sul suo tornio. Altre motivazioni e altre curiosità sono sopraggiunte naturalmente con il passare del tempo, analizzando testi e immagini. La prima domanda che mi sono posto è stata: Come un ceramista/ceramografo avrebbe rappresentato se stesso e il suo lavoro?” Ho scelto di condurre l’analisi attraverso testi e raffigurazioni, che mi permettessero di privilegiare l’aspetto tecnico della vita delle officine e i vari momenti della produzione, perché era mia intenzione raccontare tutti gli aspetti della lavorazione e delle tecniche decorative, pure con la consapevolezza che questo tema mi avrebbe offerto la possibilità di impostare la mia disamina anche attraverso altri tipi di approccio, come quello antropologico e quindi soffermandomi su certi valori culturali messi in evidenza in determinate rappresentazioni, oppure attraverso una lettura di tipo socio-economica privilegiando alcuni temi strettamente commerciali in base anche allo stato sociale degli artigiani.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giancarlo Libero Falletta Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 253 click dal 04/12/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.