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Opportunità e vincoli per il finanziamento pubblico all'agroindustria in Toscana. Il caso della misura 123a del Piano di Sviluppo Rurale

Il lavoro prende le mosse dall'analisi delle difficoltà incontrate dalle imprese in generale, e da quelle del comparto agroalimentare in particolare, nell'accesso al credito.
Per ovviare a questo vincolo, che si sta dimostrando così stringente in questo periodo così critico, una soluzione è rappresentata dalle varie misure di finanza agevolata che sono attuate da vari organismi (Stato, Regioni, Unione Europea). Sono stati analizzati i numerosi interventi e le difficoltà di vario tipo che le imprese incontrano nel tentativo di accedere a queste soluzioni. L'analisi dei vari strumenti si è concentrata sul comparto agroindustriale.
Sono state analizzate più nel dettaglio la legge 488/92, gli interventi predisposti da ISA (Istituto di Sviluppo Agroalimentare) e il Piano di sviluppo rurale.
In seguito, è stata verificata l'efficacia del secondo e soprattutto del terzo intervento (PSR), con riferimento alla Regione Toscana.
Infine, è stato analizzato il caso di un'importante società toscana attiva nel comparto florovivaistico, per verificare le problematiche che essa ha incontrato nell'accesso alla misura 123a del PSR, le motivazioni che hanno spinto verso questo intervento e l'efficacia della misura 123a rispetto agli obiettivi dell'impresa. Il lavoro si conclude con una riflessione sullo stato del PSR e sulle prospettive di miglioramento, frutto di diverse interviste con esperti del settore.

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VI Introduzione L’attuale contesto di crisi economica e finanziaria ha inasprito ancor di più le condizioni di accesso al credito bancario per le piccole e medie imprese, che ha rappresentato e rappresenta tuttora il canale preferito dalle imprese italiane per il finanziamento dei loro progetti. Questo contesto, tuttavia, era già critico precedentemente alla crisi per le imprese agroalimentari e soprattutto per le imprese agricole, a causa dei severi criteri impiegati dalle banche nell’affidamento e dell’opacità informativa che contraddistingue le piccole e medie imprese. I criteri introdotti con gli accordi di Basilea II e aggiornati con l’accordo di Basilea III hanno accentrato l’attenzione nella fase di affidamento su dati oggettivi (le cosiddette hard information). Si tratta di dati che le piccole e medie imprese in generale e le imprese agricole, in particolare, non dispongono in quantità sufficiente. Si determinano così asimmetrie informative e si complica l’accesso al credito per le imprese In virtù di queste problematiche lo strumento dei finanziamenti erogati dalla comunità europea, dallo stato e a livello regionale possono rappresentare un importante sostituto. Tuttavia così come nell’accesso al credito bancario, anche nell’accesso a queste agevolazioni le piccole e medie imprese incontrano numerosi ostacoli, di cui il principale è rappresentato dalla normativa, che

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Michele Morgenni Contatta »

Composta da 227 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 959 click dal 05/12/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.