Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La lingua speciale del turismo. Anglicismi e formazione della parola

La tesi verte sull'influsso della lingua inglese sulla lingua speciale del turismo italiano, dedicando particolare attenzione alla formazione della parola. La parte finale dello scritto è costituita da schede illustrative su alcune parole inglesi entrate nella lingua speciale del turismo.

Mostra/Nascondi contenuto.
V PREMESSA Il presente lavoro è volto all’analisi della lingua speciale italiana del turismo, una varietà linguistica con specifiche caratteristiche a vari livelli di analisi. L’obiettivo di questa ricerca è lo studio della dimensione lessicale e dei processi di formazione della parola, tratti distintivi che contribuiscono a dare a questa varietà diafasica una sua fisionomia particolare. Essendo il turismo di massa un fenomeno recente in Italia, deve essere tenuto presente che tale lingua è tuttora in fieri ed è costantemente sottoposta ad un rinnovamento ed aggiornamento espressivo e strutturale. La lingua speciale italiana del turismo, infatti, pur costituita da blocchi terminologici indigeni, attinge, per dipendenza tecnica e per intenso contatto culturale e linguistico, a termini inglesi che attualmente giocano un ruolo centrale nella costituzione del patrimonio lessicale di questa varietà. Se infatti in passato è stato il francese, secondo una tradizione ben documentata, ad aver fornito i modelli per le repliche italiane, oggi il ruolo di lingua di prestigio è svolto dall’inglese che è pertanto fonte preziosa e inesauribile di neologismi, nonché di innovativi processi di formazione della parola. Occorre, innanzitutto, premettere che per la raccolta del materiale è stato necessario seguire dei criteri per quanto concerne sia la scelta delle voci da esaminare sia i limiti cronologici alla ricerca da prendere in considerazione. Ho, infatti, focalizzato l’attenzione sugli anglicismi di più recente attestazione, tralasciando sia quelli ormai da tempo in uso nella lingua speciale sia quelle espressioni troppo marcatamente tecniche e specialistiche. Ho comunque applicato questo criterio in modo un po’ largo senza cioè escludere drasticamente né alcuni tecnicismi in uso fra gli “addetti ai lavori” né alcune voci tradizionali proprie del blocco storico perché interessanti dal punto di vista tipologico. Mi sono soffermata sulle voci che mi sono parse più interessanti vuoi perché registrate nei repertori lessicografici italiani vuoi perché attestate ancora esclusivamente nella stampa quotidiana e periodica specialistica. Non di rado per il reperimento di terminologie mi sono servita dei mezzi offerti da Internet soprattutto per quelle neoformazioni che in lingua modello non risultavano ancora registrate nei principali repertori angloamericani. Ho, inoltre, inteso volgere la mia attenzione su alcuni particolari settori della lingua del turismo circoscrivendo l’analisi alla terminologia aeroportuale, a quella inerente alle varie sistemazioni offerte dall’industria turistica, a quella riguardante nuove forme di turismo, nonché ai termini relativi al trasporto su strada. Ho tralasciato, dunque, il blocco delle voci

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Alessandra Cum Contatta »

Composta da 202 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 18186 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 40 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.