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Analisi di episodi di Tossinfezione associata a CLOSTRIDIUM PERFRINGENS verificatisi presso strutture sanitarie nella città di Milano

Il lavoro ha preso spunto dagli episodi di tossinfezione alimentare associata a Clostridium perfringens occorsi a Milano rispettivamente nel 2010 e nel 2012, presso due strutture nosocomiali.
Inizialmente è stata analizzata e verificata la documentazione relativa, redatta e raccolta dalla ASL; successivamente è stato intervistato il personale Asl che ha condotto l'inchiesta epidemiologica secondo le procedure specifiche di processo Asl-Milano, previste per le sospette tossinfezioni alimentari.
Sono stati quindi riscritti i flow sheet per poter identificare le fasi/la fase in cui può essersi manifestata la contaminazione dell’alimento risultato responsabile nel caso del 2012.
Al fine di riprodurre sperimentalmente le fasi di cottura, preparazione, conservazione, riattivazione e porzionamento pre-distribuzione del cibo in oggetto, si è provveduto ad effettuare alcune prove in laboratorio presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione Animale e la Sicurezza Alimentare, utilizzando dei ceppi rilasciati dal laboratorio di microbiologia dia via Iuvara, relativi a tale episodio. Sono state effettuate contaminazioni secondarie sulla pietanza identificata quale causa di tossinfezione nel 2012, “brasato di manzo”, e i risultati sono stati oggetto di valutazioni che hanno permesso di correlare tutte le informazioni ottenute nell'indagine effettuata

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1 INTRODUZIONE Oggi le “Malattie di origine alimentare” o “food-borne diseases” costituiscono un problema di salute pubblica rilevante tanto nei Paesi in via di sviluppo quanto nei Paesi economicamente avanzati. Come riporta l'OSHA (Occupational Safety & Health Administration)[¹] esistono attualmente più di 250 tossinfezioni alimentari, che si manifestano con differenti sintomi e sono causate da diversi agenti patogeni, perlopiù batteri, virus e parassiti. Con il passare degli anni, vengono identificati continuamente nuovi patogeni (i cosiddetti patogeni emergenti, come Campilobacter jejuni, Escherichia coli O157:H7, Listeria monocytogenes, Yersinia enterocolitica, etc), alcuni dei quali si diffondono anche per effetto dell’incremento di scambi commerciali, di ricorso alla ristorazione collettiva, di grandi allevamenti intensivi e di viaggi. Con l'introduzione del Regolamento (CE) n.178/2002 del Parlamento Europeo, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, e la conseguente istituzione dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), l'Igiene Alimentare è diventata oggetto di studio privilegiato soprattutto nei Paesi socio- economicamente sviluppati, probabilmente per il fatto che i progressi della batteriologia e i nuovi metodi di indagine epidemiologica hanno dimostrato il ruolo fondamentale rivestito dagli alimenti nella eziologia di alcune patologie infettive. Un ulteriore passo avanti in questa direzione è stato compiuto col Regolamento (CE) n.852/2004 e il “pacchetto Igiene” che ha cominciato a sviluppare il concetto di “qualità igienica dei processi” e prendendo in considerazione tutte le fasi della catena alimentare

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Giorgia Stefania Gabetto Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.