Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Dalla trasparenza documentale all'open data: criticità e vantaggi nell'implementazione dell'agenda digitale italiana

Il presente elaborato è frutto di una ricerca in merito al processo evolutivo del principio di trasparenza dell’attività amministrativa e delle sue conseguenze nell’ordinamento giuridico italiano.
L’excursus si apre con la prima codificazione (l. n.241/1990-Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) della trasparenza, proseguendo con le diverse declinazioni assunte dalla definizione nel corso del tempo e dell’evoluzione politica, tecnologica e sociale, per giungere poi al rapporto, ormai inscindibile, del suddetto principio con le ICT (information and communication technology).
A questo proposito la riflessione si focalizzerà sull’attualissima Agenda Digitale Italiana introdotta, a seguito del recepimento di una Comunicazione della Commissione europea (Bruxelles, 26.8.2010, COM(2010) 245definitivo/2-Un’agenda digitale europea), con il decreto “Semplifica Italia” n.5/2012 e definitivamente disciplinata con il decreto “Sviluppo-Bis” n.179/2012 convertito in legge 18 dicembre 2012, n. 221.
Nella valutazione delle criticità inerenti tale settore, verrà analizzata la questione della tutela della privacy legata alla liberazione dei dati ed alla pubblicità delle informazioni detenute dalle P.A. nell’esercizio delle loro funzioni.
A conclusione dell’elaborato sono stati analizzati i vantaggi derivanti dall’Agenda Digitale Italiana a partire da studi che hanno consentito di stimare il risparmio, in termini di minori costi sostenuti, grazie alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 PREMESSA Habeo documenta. Questa è l’espressione usata dagli antichi romani per affermare che possedevano le “prove” e su questo principio è stato costituito il nostro sistema giuridico, che affida al documento cartaceo scritto la certezza delle relazioni e la prova delle stesse. La trasposizione di questa impostazione al mondo digitale impone oggi, necessariamente, nuove riflessioni. Il documento cartaceo perde importanza e le relazioni elettroniche si materializzano in un click di mouse. Il diritto deve seguire la tecnologia. Finora il nostro sistema ha poggiato robustamente sul documento scritto, nella profonda convinzione che solo la carta ci avrebbe adeguatamente tutelato dalla mala fede del nostro prossimo; l’uso delle tecnologie mette in crisi quest’assetto organizzativo e impone la ricerca di nuove soluzioni che garantiscano la celerità e sicurezza. Dal 1990 tutti gli interventi normativi sulla Pubblica Amministrazione perseguono i superiori obiettivi dell’efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa e uno degli strumenti più importanti di realizzazione di questi obiettivi è quello informatico. Le innovative tecnologie della comunicazione e dell’informazione aprono nuove opportunità agli enti pubblici, dal punto di vista dello svecchiamento dei processi decisionali e degli schemi burocratici. La digitalizzazione, inoltre, permette alle istituzioni di adottare un nuovo modello amministrativo, basato su “apertura” e

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Maddalena Macchia Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4888 click dal 14/02/2013.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.