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Il ''Della Pittura'' di Leon Battista Alberti (1435-36). Tra natura e idea una teoria umanistica per l'arte della pittura

La teoria umanistica della pittura nacque nel '400 come conseguenza della riscoperta di un legame profondissimo con le origini antiche e classiche. Attraverso l'analisi dei tre libri dell'opera albertiana, questa ricerca ha teso ad evidenziare un punto sostanziale del dibattito artistico in corso nell'epoca che più di ogni altra portò alla ribalta gli "studiae humanitatis" o "humanae litterae": la rivalutazione della figura del pittore, non più semplice artigiano, esecutore di un' ars meccanica, ma vero e proprio intellettuale dalla formazione completa, in grado di superare l'imitazione della natura per darne un'immagine ideale e ciò in virtù di un'ispirazione nutrita della conoscenza poetica e letteraria.

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INTRODUZIONE L’avvento del XV sec. fu foriero di importanti innovazioni sul piano della cultura, delle arti e di tutti gli aspetti del sapere umano, e fin dal suo esordio tese ad affermarsi come un’epoca di profondi mutamenti soprattutto in forza di una “rinascita” delle potenzialità creative ed espressive dell’uomo. Tale cosiddetta “rinascita” era concepita in contrapposizione all’epoca precedente, il Medioevo, percepita da molti umanisti come un’ “età di mezzo” 1 (nell’accezione spregiativa di una sorta di intervallo, di pausa tra due periodi di vera arte, di grande cultura e civiltà). La teoria umanistica della pittura nacque infatti nel Quattrocento come conseguenza della riscoperta di un legame profondissimo con le origini antiche e classiche. Le novità apportate in campo artistico e culturale da questo secolo possono essere considerate il naturale proseguimento e approfondimento di ricerche e acquisizioni che videro la luce con l’affermarsi del movimento storico e filosofico dell’Umanesimo. Tuttavia, solo nel contesto rinnovato di un approccio anche eminentemente scientifico, razionale ed empirico alle arti, queste ricerche ed acquisizioni trovarono una perfetta maturazione, per informare la prospettiva occidentale sull’arte in età moderna. Un punto di vista umanistico sull’arte della pittura, conseguente alla nascita di un interesse innanzitutto scientifico applicato all’indagine sulla natura e sull’uomo, vide la luce proprio in questo contesto di grande rivalutazione dell’uomo, delle arti, come delle forme e dello spirito dell’età antica: quello di Leon Battista Alberti (1404-1472) che, con il suo “Della pittura” 2 , avrebbe influenzato generazioni di artisti. Egli è stato considerato l’uomo che, prima di Leonardo da Vinci, forse più di ogni altro, seppe incarnare con la sua personalità colta e portata a vasti, diversi e innumerevoli interessi 3 , i valori dell’Umanesimo, e interpretarli per dar vita ad una nuova concezione del fare artistico che avrebbe come fondamento proprio una “rinascenza” innanzitutto filosofica dell’uomo. 1 Flavio Biondo. Le decadi storiche dell’impero romano. Traduzione di Achille Crespi. Forlì,1963; Theodor Ernst Mommsen. Petrarch’s conception of the “Dark Ages”. “Speculum” 17.2.pril, 1942 n.2, pp. 226-242; Giorgio Vasari. Proemio alle Vite de’ più eccellenti pittori,scultori e architettori italiani, da Cimabue insino a’ tempi nostri, Firenze,1568 ( Biblioteca delle fonti storico-artistiche Signum Scuola Normale Superiore di Pisa), pp 9-10. 2 Lo studio è stato condotto sull’edizione del 2006 tratta dal sito web: “fonti-sa.sns.it” (“La biblioteca Signum delle fonti storico-artistiche”, Scuola Normale Superiore di Pisa). 3 Leonardo Domenici. L’uomo del Rinascimento. Leon Battista Alberti a Firenze tra ragione e bellezza. Catalogo della mostra. Firenze,2006,pp 1; Cristina Acidini Luchinat. Rinascimento. Leon Battista Alberti nella città ideale. Il Sole-24. Domenica 26 marzo 2006, p. 35. 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ivola Daniela Ciampa Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1187 click dal 04/03/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.