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Incremento dell'abilità competitiva del frumento duro (Triticum durum Desf.) nei confronti delle infestanti ai fini di una riduzione delle dosi di erbicida

La competizione esercitata dalle infestanti è uno dei principali fattori limitanti la produttività delle colture agrarie. Nel caso delle colture erbacee di pieno campo essa é certamente la causa di danno produttivo più frequente e generalizzabile.
Il mezzo di controllo chimico (erbicidi), pressoché esclusivo fino a pochi anni fa, rappresenta tuttora quello di gran lunga più usato e, nella maggioranza dei casi, anche in futuro sarà probabilmente il mezzo di riferimento per la lotta alle infestanti. D’altra parte, un impiego diffuso e sistematico degli erbicidi corrisponde ad un sistema di coltivazione fortemente dipendente da input di energia ausiliaria (fertilizzanti, fitofarmaci, combustibili fossili). Tale sistema ha condotto negli ultimi decenni ad un sensibile miglioramento delle rese delle colture e della qualità dei prodotti con estesi benefici per lo sviluppo del mondo rurale, dei comparti produttivi ad esso collegati e – in definitiva – per il progresso ed il benessere stesso di intere popolazioni. D’altra parte, esso ha anche creato con il passare degli anni problemi e perplessità sempre più pressanti in ordine alla convenienza economica degli itinerari tecnici convenzionali, alla sostenibilità degli agro-ecosistemi ed al benessere e alla salute stessi del consumatore.
Nel caso specifico degli erbicidi, la generalizzata applicazione di elevati input alle colture attraverso un ripetuto impiego degli stessi principi attivi ha corrisposto ad un crescente numero di casi di selezione di una flora di sostituzione particolarmente aggressiva e di difficile controllo, ad una maggior frequenza di casi di riduzione della fertilità biologica del terreno, di alterazione degli equilibri biologici e di più elevata emissione di sostanze inquinanti nell’ambiente e, non meno importanti, a maggiori rischi in ordine alla salubrità dei prodotti per il consumatore.

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5 1. Presupposti della riduzione delle dosi di erbicida La competizione esercitata dalle infestanti è uno dei principali fattori limitanti la produttività delle colture agrarie. Nel caso delle colture erbacee di pieno campo essa é certamente la causa di danno produttivo più frequente e generalizzabile (Covarelli et al., 1983). Il mezzo di controllo chimico (erbicidi), pressoché esclusivo fino a pochi anni fa, rappresenta tuttora quello di gran lunga più usato e, nella maggioranza dei casi, anche in futuro sarà probabilmente il mezzo di riferimento per la lotta alle infestanti. D’altra parte, un impiego diffuso e sistematico degli erbicidi corrisponde ad un sistema di coltivazione fortemente dipendente da input di energia ausiliaria (fertilizzanti, fitofarmaci, combustibili fossili). Tale sistema ha condotto negli ultimi decenni ad un sensibile miglioramento delle rese delle colture e della qualità dei prodotti con estesi benefici per lo sviluppo del mondo rurale, dei comparti produttivi ad esso collegati e – in definitiva – per il progresso ed il benessere stesso di intere popolazioni. D’altra parte, esso

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Roberto Petretti Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1632 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.